#CrotoneCavese | Longo: "Abbiamo fatto una gara di carattere ma anche di buon calcio"
Doppietta di Guido Gomez allo Scida, rossoblù sesti. Longo elogia Groppelli e Zunno e annuncia rotazioni per la trasferta di Trapani
Il Crotone supera 2-0 la Cavese allo stadio Ezio Scida grazie alla doppietta del capitano Guido Gomez, che sale a quota 16 gol in campionato. I pitagorici prendono progressivamente il controllo della gara e chiudono una partita gestita con autorità, restando saldamente al sesto posto in classifica. Domenica nuova sfida, in trasferta contro il Trapani.
Nel dopo gara il tecnico Emilio Longo analizza la prestazione dei rossoblù partendo da chi ha dato energia sulle corsie. "Bene soprattutto Groppelli e Zunno che sulla fascia si sono dimostrati cuore e polmone almeno stasera di questa squadra".
Per l’allenatore rossoblù la partita è stata interpretata con maturità, non solo dal punto di vista caratteriale ma anche tecnico. "La partita è stata interpretata bene, resa facile dai ragazzi perché hanno fatto una gara non solo di carattere ma anche di buon calcio. Credo che la squadra abbia fatto bene, sia stata dominante per gran parte della partita e abbia creato i presupposti per attaccare una linea quasi sempre a cinque".
Qualche momento di sofferenza c’è stato, ma secondo il tecnico è derivato soprattutto da disattenzioni evitabili. "Abbiamo sofferto poco, però quelle poche volte che è successo abbiamo lasciato delle situazioni per nostra superficialità. Utilizzo questo termine, ma la squadra mi è piaciuta".
Longo ha spiegato anche la scelta di confermare l’undici visto nella gara precedente, trasformandola in una responsabilizzazione per il gruppo. "Ho confermato in blocco la squadra di domenica perché avevo bisogno di responsabilità. Domenica avevamo sprecato la possibilità di avere due punti in più in classifica e avevo chiesto una risposta. I ragazzi ci sono riusciti perché fino alla fine ho visto una squadra che ha tenuto bene il campo".
Tra le note più positive della serata il centrocampista Marco Meli, entrato con personalità. "Meli è un calciatore che ci farà vedere cose eccezionali. Oggi abbiamo visto un centrocampista giocare a un tocco, dribblare, cercare la rifinitura e andare alla finalizzazione. Non mi spiego perché faccia la C alla sua età, perché ha i mezzi per fare anche qualcosa di più importante".
La gara è stata comunque dispendiosa e lo staff rossoblù pensa già alla prossima sfida.
"Domenica ci sarà un turnover massiccio. Abbiamo solo 48 ore e dobbiamo arrivare pronti alla partita. Sono convinto che chi entrerà in campo mi darà una risposta efficace come quella vista oggi".
Il tecnico ha sottolineato anche lo spirito del gruppo, citando diversi giocatori pronti a dare il loro contributo. "Se l’approccio è come quello di Marco, di Antonino Musso, di Energe e di tutti quelli che sono entrati, significa che tutti si sentono parte del progetto. Anche Walter, nei pochi minuti giocati, mi ha fatto capire che è sempre un titolare".
Nel secondo tempo il Crotone ha alzato ulteriormente il ritmo, una scelta figlia anche di quanto accaduto nella partita precedente. "All’intervallo ho detto alla squadra che non dovevamo ripetere i dieci minuti fatti a Monopoli. L’obiettivo era giocare novanta minuti veri. L’errore va valutato e trasformato in esperienza, altrimenti continueremmo a sbagliare".
Resta però qualcosa da migliorare nella gestione finale della gara. "Gli ultimi dieci minuti non mi sono piaciuti. Potevamo circolare meglio la palla e gestire con più razionalità. In questo dobbiamo crescere perché riaprire la partita sarebbe stato un suicidio".
Sul piano tattico Longo ha spiegato anche il ruolo di Vinicius, spesso presente negli ultimi metri nonostante sia il play basso.
"Quando recuperiamo palla spesso lui diventa sottopunta perché pressiamo play su play. Alcuni report tattici hanno letto il nostro sistema più come un 4-2-3-1 che un 4-3-3".
Infine il tecnico ha parlato della gestione dell’organico e della concorrenza interna. "Mandiamo in campo chi sta meglio. In un campionato le titolarità si alternano. L’importante è rispondere quando si viene chiamati in causa".
Lo sguardo si sposta ora sulla trasferta siciliana, logisticamente complessa.
"Da qui a Trapani ci vogliono circa dieci ore di viaggio. La società ci ha dato la possibilità di spezzare la trasferta per arrivare nelle condizioni migliori".
Infine una riflessione sul campionato. "Credo che primo e secondo posto siano ormai indirizzati, ma dal terzo all’ottavo c’è da lottare. Dopo la partita di stasera si apre anche uno spiraglio per il terzo posto, ma dobbiamo restare con i piedi per terra e pensare gara dopo gara".