#CrotoneCatania 3-2 | Le Pagelle - Un Crotone di lotta e di passione

– Il Crotone trova il sesto risultato utile consecutivo e trova ulteriore convinzione e qualità di gioco. Primi dieci minuti di sofferenza con il Catania che chiude i rossoblù nella pr...

A cura di Redazione
11 novembre 2024 09:00
#CrotoneCatania 3-2 | Le Pagelle - Un Crotone di lotta e di passione -
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#CrotoneCatania – Il Crotone trova il sesto risultato utile consecutivo e trova ulteriore convinzione e qualità di gioco. Primi dieci minuti di sofferenza con il Catania che chiude i rossoblù nella propria aria di rigore. All’ottavo Silva porta in vantaggio il Crotone e i rossoblù salgono in cattedra, prima raddoppiando con Gomez e poi aumentando il vantaggio con Giron. Secondo tempo di sofferenza. Il Catania parte di nuovo forte ma il Crotone gestisce la palla con qualità e senza mai andare in sofferenza. Al 72esimo il Catania accorcia le distanze con Stoppa che sfrutta un fortuito rimpallo che lo avvantaggia. Passano sette minuti e il Catania accorcia con un roccambolesco autogol di Giron che devia un cross in porta. Ultimi minuti di assedio rossazzurri, ma il Crotone si difende con il coltello tra i denti e porta la vittoria a casa.

Le Pagelle di Giatur

D’Alterio 5,5 – Quando la squadra va in difficoltà lui ha il compito di dare sicurezza, ma nonostante il grande intervento su Montalto all’83esimo che salva il risultato, il resto è tutto un brivido di paura. L’errore al 94esimo è da mai dire gol. Il Terrore corre sulla linea di porta

Guerini 6 – Lotta come un gladiatore anc he se alla fine cala vistosamente e sulla sua fascia il Crotone va in difficoltà. Guerriero a riserva

Cargnelutti 6,5 – Un leone al centro della difesa rossoblù. Sbaglia poco o nulla e davanti ha giocatori come Inglese e Montalto. Condottiero

Di Pasquale 6 – Mezzo di altissimo livello, peccqato per l’ennesimo infortunio. Sfortunato

Armini 6 dal 31esimo – Entra a freddo ma non lo dà a vedere. Molto più deciso di altri tempi, anc he lui da segnali di crescita evidenti. Grinta da vendere

Giron 6 – Spinge meno del solito ma non per colpa sua, appena può si porta a supporto dell’attacco e diventa una vera spina nel fianco. Tgv da combattimento

Gallo 6,5 – Aveva bisogno di rifiatare e da quando ha un cambio regolare appare molto più lucido e più utile alla squadra. Corre su tutti e non si risparmia mai. Moto perpetuo

Barberis 5,5 dal 71esimo – Ci aveva abituato ad ingressi più eclatanti, questa volta entra nel momento peggiore ed il suo contributo è meno evidente del solito. Il Piccolo Principe  

Schirò 6,5 – E’ il vero cervello del centrocampo rossoblù: guida i compagni soprattutto quando non ha la palla, poi detta tempi e ritmo alla squadra. Geometria al potere

Oviszach 6 – Primo tempo in gran spolvero, fa impazzire il suo marcatore che deve usare spesso le maniere forti, ma lui non si fa intimidire e dà tutto quello che ha. Soldatino

Vitale 5,5 dal 71esimo – Non è una partita per le sue caratteristiche, entra quando la squadra va in difficoltà e ha pochi palloni giocabili, lui corre e si sacrifica per la maglia. El Grinta 

Tumminello 6,5 – Gli manca soltanto il gol anche se lui lo cerca fino a quando ha gamba e fiato. Una partita di dedizione e sacrificio. Il ruggito del re leone

Chiarella 6 dal 85esimo – Entra con il giusto piglio e comincia a dare battaglia a tutti inseguendo palloni su palloni e facendo a sportellate con i difensori siciliani. Gladiatore

Silva 8 – Ogni giocata è uno spettacolo e il gol impreziosisce una partita di altissimo livello. El Ciclomotor

Cantisani 5,5 dal 85esimo – Entra al posto di Silva ma ha caratteristiche e passo troppo diverse. Però ci mette impegno e corsa. Dedizione 

Gomez 7 – Un colpo di biliardo come lui sa fare, poi tanta corsa e sacrificio per la squadra. Un vero capitano dà l’esempio. Capitan carambola

Il Mister

Longo 7 – Sesto risultato utile consecutivo, dodici punti nelle ultime sei gare contro le prime della classe. La squadra non è ancora come lui la vuole, ma comincia a mettere in campo la sua identità e le sue idee di gioco. Ora però lui vuole di più dalla squadra e dal pubblico, soprattutto quello della tribuna. Leader operaio

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