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#CrotoneAvellino 2-0 | Le Pagelle: Con Petriccione e Tribuzzi, Crotone padrone del centrocampo

Michele Affidato- Banner News

#CrotoneAvellino – Quarta partita in casa e quarta vittoria per il Crotone, ma quello che rende lo Scida un vero e proprio fortino rossoblù è il dato delle reti subite: zero gol in quattro gare. Contro l’Avellino ieri abbiamo assistito ad una grande gara, i rossoblù dopo i primi venti minuti di assestamento hanno preso il gioco in mano fino al 95esimo, quando il signor Giordano di Novara ha messo fine alla gara. I ragazzi di mister Lerda hanno saputo gestire i diversi momenti della partita senza mai andare in sofferenza, ma soprattutto senza mai cedere l’iniziativa agli irpini.

Le Pagelle di Giatur

Branduani 6,5 – Per un portiere non è facile rimanere inattivo per la gran parte della partita e rispondere prontamente a qualche rara iniziativa degli avversari, ma Branduani rende tutto naturale. Sicurezza

Calapai 6.5 – Chiude e riparte, marca e si propone. Lerda gli ha dato un compito e lui l’ha svolto senza nemmeno una sbavatura. Diligente

Golemic 6 – Dicono che dalle sue parti agiva un certo Trotta, ma non se n’è accorto nessuno. Statuario

Cuomo 6 – Meno preciso di altre volte in fase di ripartenza, ma dietro non ce n’è per nessuno. The Wall

Giron 6,5 – Oggi ha voglia e si vede. Meno impegnato in fase difensiva, si propone con continuità e puntualità in avanti. TGV puntuale

Mogos (dal 86′) 6 sulla fiducia – Nove minuti sono pochi per giudicare un giocatore, Lerda lo schiera a sinistra e lui si adegua e si adegua bene. Ritorno

Awua 6 – Se non avessimo vinto il voto sarebbe più basso. Non si ferma mai, vero, corre su tutti e per tutti, verissimo, ma quanti errori con la palla nei piedi. Confuso

Carraro (dal 68′) 6,5 – Atleticamente e fisicamente sta crescendo e si vede. Con lui in campo il gioco è più armonioso e la difesa più coperta. Quando sarà al top la squadra farà un ulteriore balzo in avanti. Sostanza e Qualità

Petriccione 7,5 – Con lui in campo la musica è sempre la stessa: dietro costruisce, davanti finalizza e segna pure. Se non fosse per quel cartellino giallo preso per proteste, sarebbe una partita perfetta. Maestro d’orchestra

Tribuzzi 7,5 – Tornato a mezzala, dopo due gare da esterno d’attacco, sfrutta appieno gli spazi più ampi e l’assenza di una marcatura fissa e mette in mostra tutto il suo ricco repertorio. Frizzante

Vitale (dal 76′) 6,5 – La sua grande capacità è quella di azzerare il tempo di ambientamento. Entra a partita in corso ed è come se giocasse dal primo minuto. Be ready

Chiricò 6,5 – Su di  lui ce ne sono sempre due, ma qualche volta diventano anche tre e nonostante la molteplice marcatura, lui si diverte e diverte. Fantasia al potere

Gomez 6 – Si sacrifica ma non punge, corre ma non tira, e quando si arriva con la palla in area lui è da un’altra parte. TomTom da aggiornare

Tumminello (dal 76′) 6 – Fisicamente ancora non è al massimo ma entra e comincia a correre e a proporsi. Lerda gli sta dando tutto il tempo necessario, ma intanto la clessidra del campionato scorre. Generoso

Kargbo 7,5 – Si procura il rigore del primo gol e fa l’assist del raddoppio. Basterebbe questo per dargli il titolo di migliore in campo, ma in mezzo alle due azioni principali c’è stato tanto di più. Inafferrabile

Pannitteri (dal 86′) 6 sulla fiducia – Analogo ragionamento fatto per Mogos. Promessa 

 

Il Mister

Lerda 7 – Anche questa volta legge la partita perfettamente. Gli inserimenti di Carraro e Vitale danno nuovo smalto alla squadra e mantengono alto il ritmo.  Il Veggente

 

L’arbitro

Giordano di Novara 5,5 – Nei primi dieci minuti si dimentica di aver portato i cartellini e l’Avellino ne approfitta. A differenza dei suoi colleghi vede l’ennesimo fallo di rigore e fischia. Smemorato

 

 


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