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#CrotoneAtalanta 1-2 I I rossoblu ci provano ma pagano i troppi errori

Muriel approfitta di due sbandate della difesa rossoblu, Messias e Simy sprecano la palla del pareggio
Foto: Andrea Rosito
Michele Affidato- Banner News

Un caldo sabato pomeriggio accoglie questa sesta giornata di Serie A che viene aperta dal Crotone e Atalanta.I rossoblu devono fare a meno di Riviere, infortunato, Cigarini squalificato e Molina positivo al Covid. Stroppa decide quindi di schierare Benali in cabina di regia e Zanellato a mezzala, bocciando di fatto Petriccione sostituto naturale di Cigarini.

Mini turnover anche per l’Atalanta con Gasperini che cambia l’attacco lasciando Ilicic e Zapata in panchina e schierando l’inedita coppia formata da Malinovskyi e Muriel.
Scida baciato dal sole oggi, ma purtroppo ancora una volta deserto.

Il Crotone si presenta con una nuova divisa, sempre rossoblu, ma senza le tradizionali strisce verticali.
Gli ingredienti per una bella partita ci sono tutti, entrambe le squadre amano fare gioco ed entrambe sono leggere in difesa.

La partita, infatti, comincia subito su ritmi alti con le due formazioni che si affrontano a viso aperto.
Al quinto minuto prima palla gol per l’Atalanta con Hateboer che trova Muriel solo in area ma un po’ laterale, il tiro della punta nerazzurra sfiora il palo alla destra di Cordaz.
Passano due minuti e il Crotone risponde: discesa travolgente di Reca che supera tre avversari e dal limite dell’area prova il diagonale che accarezza il palo a Sportiuello battuto.
Cambio di fronte e Cordaz si supera per deviare in angolo un tiro di Muriel arrivato a tu per tu con il portiere rossoblu.

La partita procede a ritmi elevati con un pressing alto di entrambe le formazioni che rende difficile le giocate. È una bella partita anche se in questa fase, dopo un inizio frizzante, non ci sono tiri in porta.
L’Atalanta comincia a premere e il Crotone arretra leggermente il proprio baricentro. Al 23esimo Pasalic trova Hateboer in area, ma lo stop del laterale nerazzurro è lungo e la palla finisce nelle mani di Cordaz che però nello scontro rimane a terra e ha bisogno dell’intervento dei sanitari.
Al 26esimo l’Atalanta va in gol con Muriel, pescato bene da Malinovskyi, che con un rasoterra beffa Cordaz sul suo palo.

Passa un minuto ed è Malinovskyi a provare il gol, ma il suo tiro, da buona posizione, si perde di poco a lato.
L’Atalanta non molla la presa e continua a premere ed il Crotone è costretto a chiudersi nei propri venti metri. Al 30esimo Gomez ha la palla buona in area ma il suo tiro è respinto da Cordaz, anche se l’azione è stata viziata da un controllo con la mano.
Il Crotone sembra in bambola ed incapace di una reazione, soprattutto i due attaccanti appaiono, stranamente, estranei alla partita.
Al 37esimo l’Atalanta raddoppia, Cordaz sbaglia il rinvio, palla a Freuler che trova Muriel in area che per la seconda volta batte il portiere rossoblu.
Passano due minuti e l’Atalanta sciupa una ghiotta occasione, Malinovskyi prende palla al limite della sua area, parte in contropiede ma per tre volte non passa al compagno smarcato e alla fine fa la scelta sbagliata e la palla si perde sul fondo.

Cambio di fronte ed il Crotone accorcia le distanze. Vulic insiste nell’azione al limite dell’area nerazzurra, la palla finisce a Simy che supera l’uomo con un rimpallo e si presenta da solo davanti a Sportiello che non può niente sul diagonale della punta rossoblu.
Il signor Dionisi assegna un minuto di recupero in cui non succede proprio nulla.
Ora Stroppa dovrà trovare le giuste parole per caricare la sua squadra che fino al primo gol di Muriel ha tenuto bene il campo controllando bene le avanzate dei nerazzurri e rispondendo colpo su colpo, ma dopo il primo gol i rossoblu si sono tirati indietro dimostrando proprio quella mancanza di personalità denunciata da Stroppa dopo la partita di Coppa Italia.
Il secondo tempo comincia con due novità tra le file nerazzurre, Gasperini inserisce Ilicic per Gomez e Zapata per Muriel.
Ritmi elevati anche nella ripresa con le due squadre che si alternano in tacchi veloci che però si fermano davanti la linea difensiva avversaria.
Al 51esimo bella palla di Ilicic per Zapata, l’attaccante si gira in area ma il tiro a colpo sicuro viene respinto da Luperto che salva la sua porta.

Passando due minuti e Messias parte in contropiede e arrivato sulla trequarti prova un ambizioso pallonetto su Sportiello che era fuori porta, ma la palla finisce molto alta sulla traversa. Cambio di fronte e Hateboer spreca malissimo una bella ripartenza atalantina.
L’Atalanta alza il ritmo e il Crotone indietreggia.
Al 61esimo il Crotone mette il naso nella treqaurti avversaria con Messias che prova l’ennesimo contropiede ma Toloi lo atterra, ammonito.
Al 64esimo Romero sbaglia l’appoggio per Sportiello, s’infila Simy che fa il tunnel al portiere ma un grande intervento in recupero di Toloi e un rallentamento del brasiliano, salva i nerazzurri.
Passano due minuti e Gasperini è costretto a sostituire Hateboer, infortunato, con Sutalo.
Al 72esimo Ilicic lancia Malinovskyi, il fantasista nerazzurro si presenta davanti a Cordaz ma il tiro viene respinto dal portiere rossoblu. Occasionissima per l’Atalanta che ha sprecato la palla per chiudere la partita.
Al 75esimo l’unica nota di rilievo è la totale assenza di sostituzioni effettuate da Stroppa a differenza di Gasperini che ha già cambiato quattro uomini.
Passano due minuti e Stroppa ricorre alle prime due sostituzioni, inserendo Siligardi per Zanellato, con Messias che si sposta a mezzala, e Rispoli per Pedro Pereira.
All’80esimo Reca dialoga con Vulic e arriva sul fondo, palla al centro per Simy che da ottima posizione manca totalmente la palla sciupando una ghiottissima occasione.
Passano due minuti e Palomino sfiora il terzo gol di testa ma la palla si perde di poco a lato.
Atalanta di nuovo vicino al gol con Zapata che di piatto sbaglia mira e mette la palla a lato da ottima posizione.

Sono quattro i minuti di recupero assegnati da Dionisi.
La partita, però, termina così con la quinta sconfitta in sei partite per il Crotone ed una posizione che comincia ad essere preoccupante.
I rossoblu ci hanno provato, oggettivamente hanno messo in campo tutto ciò che avevano, difetti compresi. L’Atalanta ha sprecato molto ma ha lasciato anche spazi che gli squali non hanno saputo sfruttare. Buona la prestazione di Benali e del solito Reca, volenteroso Vulic soprattutto nella ripresa, così come Messias, ma per il resto si è visto proprio poco. Stroppa ha proceduto a solo due sostituzioni, indice della mancanza di fiducia dell’allenatore nella sua panchina.
Bisogna fare qualcosa per invertire quest’andamento negativo, serve una reazione mentale più che tecnica, Stroppa dovrà lavorare molto sulla testa dei suoi giocatori.
Giatur

Tabellino:

CROTONE (3-5-2): Cordaz, Magallan, Marrone, Luperto, Pedro Pereira (Rispoli 78′), Zanellato (Siligardi 78′), Benali, Vulic, Reca, Messias Simy.
A disposizione: Festa, Crespi, Cuomo, Golemic, Crociata, Rohas, Siligardi, Rispoli, Petriccione, Eduardo.
All. Giovanni Stroppa
ATALANTA (3-4-1-2): Sportiello, Toloi, Freuler, Romero (Palomino 73′), Djimsiti, Mojica, Pasalic, Hateboer (Sutalo 66′), Gomez (Ilicic 45′), Malinovskyi (Pessina 89′), Muriel (Zapata 45′).
A disposizione: Rossi, Gollini, Sutalo, Palomino, Lammers, De Paoli, Pessina, Ruggieri, Miranchuk, Ilicic, Zapata, Diallo.
All. Gian Piero Gasperini
Ammoniti: Hateboer (A) 36′; Marrone (C) 49′; Toloi (A) 61′; Romero (A) 70′;
Espulsi:
Marcatori: Muriel (A) 26′; Muriel (A) 37′; Simy (C) 41′;

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