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Crotone è il primo “match-point”

Michele Affidato- Banner News

Dopo i due punti conquistati contro le romane, il Bologna si rituffa in campionato verso una sfida più alla portata sulla carta, di quelle che i rossoblù in stagione difficilmente hanno steccato. Allo Scida di Crotone, il Bologna di Donadoni cercherà di tornare ad una vittoria che manca ormai da un mese mezzo (ultima il 2-0 con il Genoa del 24 febbraio). Di fronte una squadra, quella di Zenga, reduce anche dal recupero infrasettimanale e di conseguenza inevitabilmente più stanca di quella rossoblù: ma la motivazione della caccia alla salvezza può sopperire eventuali lacune fisiche.

Per Donadoni pochi dubbi, solo la verifica delle condizioni di un paio di giocatori. Con il ritorno al 4-3-3 visto con la Roma, il tecnico bergamasco dovrà solo valutare la situazione di Blerim Dzemaili e Vasilis Torosidis. Il centrocampista svizzero è rientrato con un acciacco muscolare dal doppio impegno in nazionale, il terzino greco invece ha accusato un problemino nell’ultimo match con la Roma. Anche ieri i due hanno svolto un programma personalizzato e se non dovessero farcela per Crotone toccherebbe a Donsah in mediana e Mbaye in difesa. Con queste indicazioni, attualmente si va verso la conferma del 4-3-3. In porta rientra dalla squalifica Antonio Mirante dopo l’esordio contro la Roma di Santurro, linea difensiva a 4 con Mbaye o Torosidis a destra, De Maio ed Helander in mezzo, Masina a sinistra. Tra l’altro ieri non si è allenato l’altro centrale Giancarlo Gonzalez per una contusione. In mediana Pulgar perno inamovibile davanti alla difesa, Donsah – se non ce la facesse Dzemaili – mezzala sinistra, Poli mezzala destra. Tridente offensivo con Palacio prima punta, Simone Verdi e Federico Di Francesco sugli esterni.

E Mattia Destro? Ormai è una riserva conclamata e difficilmente, con Palacio a disposizione, il numero dieci potrà ritrovare spazio dall’inizio. Con la partita contro la Roma siamo giunti a 13 panchine su 30 partite per quello che è stato l’acquisto più oneroso dell’era del presidente Saputo a Bologna. Per Destro 25 gol in due stagioni e mezzo, 6 gol in campionato nel 2017/2018 e secondo uomo per media tiri verso la porta a partita dietro a Verdi. Ma per la filosofia di gioco della squadra, con baricentro basso e poco possesso palla, lo staff tecnico predilige le caratteristiche di sacrificio di Rodrigo Palacio, un attaccante atipico che vede meno la porta ma che lavora e sgobba al servizio della squadra in ogni zona del campo.

Il tempo di Mattia Destro a Bologna, con Donadoni, sembra dunque finito.

Manuel Minguzzi – TuttoBolognaWeb.Com

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