Crotone-Latina 2-5, Volpe: “Non sempre vincono i più forti”

Dopo il doppio vantaggio allo Scida, i rossoblù crollano nella ripresa: il Latina segna cinque gol e chiude al 13º posto

A cura di Redazione
26 aprile 2026 23:10
Crotone-Latina 2-5, Volpe: “Non sempre vincono i più forti” -
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Allo stadio Crotone, nella sfida valida per il campionato di Serie C, arriva una sconfitta pesantissima per i rossoblù, travolti nella ripresa dal Latina dopo un primo tempo chiuso in vantaggio di due reti. Una gara dai due volti che lascia amaro in bocca ai padroni di casa e che esalta invece la formazione laziale, protagonista di una rimonta clamorosa fino al definitivo 2-5.

Nel post partita, il tecnico del Latina ha analizzato con lucidità la gara, respingendo subito l’idea di una partita senza valore: «Allora, innanzitutto non sono tanto d'accordo sul fatto che la partita non avesse valore, perché tutte le partite hanno un valore e al di là del fatto che sia noi che il Crotone avevamo già raggiunto i propri obiettivi, però io penso che bisogna sempre avere la capacità di motivarsi e una volta raggiunto un obiettivo stabilirne un altro».

Un successo che pesa soprattutto per il percorso stagionale: «Questa vittoria ci ha permesso di arrivare tredicesimi, che per noi è tanta roba, visto che a metà campionato la squadra era nei bassi fondi della classifica».

Poi la rivendicazione dei meriti: «Ogni tanto vorrei dare anche qualche merito alla mia squadra, perché anche domenica scorsa con la Casertana abbiamo fatto una prestazione strepitosa e si è parlato più dei demeriti degli altri. Stasera voglio parlare dei meriti del Latina».

Il tecnico non nasconde un primo tempo sottotono, ma sottolinea la svolta nella ripresa: «Non abbiamo fatto un gran primo tempo, siamo stati un po’ passivi sui gol presi e questo mi ha fatto arrabbiare. Nel secondo tempo però abbiamo giocato a calcio, abbiamo alzato l’asticella e fatto tanti gol».

Parole di rispetto anche per il lavoro precedente e per il gruppo: «Ho massimo rispetto per chi c’era prima di me. Insieme al mio staff e a un gruppo di ragazzi splendidi che non ha mai mollato abbiamo fatto un gran lavoro, raggiungendo anche la finale di Coppa Italia».

Guardando alla stagione nel complesso, il bilancio resta positivo nonostante qualche rimpianto: «Io sono abituato a non vivere di rimorsi, però qualche rimpianto c’è perché abbiamo fatto tante partite importanti raccogliendo poco. Ma bisogna essere coscienti da dove si è partiti: abbiamo raggiunto la salvezza prima dell’ultima giornata, fatto una finale di Coppa Italia e riportato 9.000 persone allo stadio».

Infine, uno sguardo ai play-off di Serie C, ormai alle porte: «È un altro campionato. I play-off allargati permettono a tante squadre di sognare, ma non sempre sono meritocratici. Non sempre vince la più forte, ma chi arriva meglio mentalmente e fisicamente».

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