Crotone-Latina 2-5, Emilio Longo: “Sconfitta cocente e vergognosa”

Dal doppio vantaggio al tracollo: l’analisi dura del tecnico rossoblù dopo il ko allo Scida

A cura di Redazione
26 aprile 2026 21:33
Crotone-Latina 2-5, Emilio Longo: “Sconfitta cocente e vergognosa” - Foto: Redazione
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Allo Stadio Ezio Scida il Crotone chiude la regular season con una sconfitta pesantissima contro il Latina Calcio 1932, capace di ribaltare il 2-0 iniziale fino al definitivo 2-5. Una gara che lascia strascichi profondi, soprattutto nelle parole dell’allenatore Emilio Longo.

Il tecnico entra subito nel merito della prestazione: “non posso parlare del primo tempo fatto bene, perché il secondo tempo cancella tutto. È troppo brutto per poter analizzare altro”.

Poi l’ammissione più dura: “non c’è giustificazione che tenga, ci hanno mangiato, hanno meritato di vincere e noi abbiamo meritato di subire una cocente e vergognosa sconfitta”.

Nessun alibi, nemmeno sugli episodi arbitrali: “l’arbitro può aver inciso, ma quando gli altri meritano bisogna ammetterlo, altrimenti si è incoerenti”.

Il punto centrale diventa mentale. Emilio Longo insiste: “l’errore più grande è non aver capito l’importanza di creare entusiasmo. Era una partita che non cambiava la classifica, ma poteva aiutarci sotto questo aspetto. Invece siamo stati noi artefici di un destino grigio”.

E aggiunge: “questa squadra senza la leva del dolore non riconosce l’importanza di quello che fa. Adesso siamo di nuovo nel dolore”.

Da qui lo sguardo ai playoff: “dobbiamo prepararli con la paura addosso, perché questa paura può darci una grossa mano”.

Il tecnico non dimentica il pubblico: “chiedo scusa per il secondo tempo e mi auguro che la gente venga in massa. Se poi meriteremo fischi li accetteremo, ma abbiamo bisogno di entusiasmo”.

Tra le pieghe della sconfitta, però, prova a salvare qualcosa: “ho visto il primo gol tra i professionisti di Bruno, un Russo che è un gladiatore, minuti importanti per i giovani. Il futuro può essere importante”.

Ma torna subito sul presente: “non dobbiamo vivere nel futuro, il futuro prossimo sono i playoff. E lì servono uomini che non si sottraggono alla lotta”.

L’analisi diventa anche tecnica: “nel secondo tempo siamo stati passivi, abbiamo perso i duelli, sul pareggio siamo stati superati sulla fascia come birilli e abbiamo sofferto troppo sulle palle inattive. È stato un calo di concentrazione evidente”.

Il rammarico resta forte: “mi porto a casa una grande tristezza, oggi non lo meritava l’ambiente. Dovevamo creare entusiasmo e abbiamo perso un’occasione”.

Infine, il messaggio alla squadra è netto: “non voglio alibi, non voglio scuse. Possiamo fare grandi cose con quello che abbiamo, ma dobbiamo farle da uomini”.

E la chiusura è quasi un avvertimento: “chi non risponderà a questo richiamo potrebbe anche non giocare. Se serve metterò i giovani”.

Il Crotone ripartirà dai playoff contro l’Audace Cerignola, ma dopo una serata così servirà trasformare il dolore in energia, come chiede Emilio Long

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