Crotone, Greco: «Sono ambizioso. Qui per ricostruire entusiasmo, senza cercare alibi»

L'impatto con Crotone è stato immediato. Leandro Greco racconta di aver accettato la panchina rossoblù soprattutto per la chiarezza mostrata dalla società fin dal primo incontro.

A cura di Redazione
14 luglio 2026 15:37
Crotone, Greco: «Sono ambizioso. Qui per ricostruire entusiasmo, senza cercare alibi» - Foto: Redazione
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«Ringrazio il presidente e il direttore per avermi dato questa opportunità. So perfettamente dove sono arrivato e per me allenare il Crotone rappresenta uno step importante della mia carriera», lo ha detto questa mattina il tecnico romano, neo allenatore del Crotone Calcio in Serie C durante la conferenza stampa di presentazione (QUI), spiegando che a convincerlo sono state soprattutto «le parole che ci siamo detti in maniera molto diretta».

«Mi hanno raccontato esattamente qual è la situazione della società e questo, nel calcio, non è così scontato. Per me - ha continuato Leandro Greco - è fondamentale sapere quali sono gli obiettivi e quali difficoltà ci aspettano. Solo così si può lavorare con chiarezza, con la squadra, con la stampa e con l'ambiente».

Tra le difficoltà c'è anche la penalizzazione con cui il Crotone inizierà il campionato. Greco non la nasconde, ma non vuole trasformarla in un alibi. «Avremmo preferito non avere questo -6, è evidente. Poi c'è chi dice che sia pesantissimo e chi sostiene che bastino due vittorie per cancellarlo. Dipenderà da come partirà il campionato e da tante variabili. Io, però, non sono uno che cerca scuse: la realtà è questa e dobbiamo affrontarla. Anche la squadra e tutto l'ambiente dovranno fare lo stesso».

L'allenatore parla poi dei primi giorni trascorsi con il gruppo, lasciando trasparire un certo rammarico pensando alle possibili partenze. «Il mio dispiacere è proprio questo. Ho trovato un gruppo difficile da trovare nel calcio di oggi. Ho parlato con i ragazzi e li ho visti molto legati tra loro e alla città. Passeggiando per il centro li ho incontrati sempre insieme e credo che questa coesione sia stata uno dei valori aggiunti del Crotone negli ultimi anni».

Greco torna quindi sul concetto di ricostruzione, già affrontato durante la presentazione. «Negli ultimi anni questa squadra ha vissuto il peso del proprio recente passato. Quando tocchi traguardi come la Serie A e poi non riesci più a risalire, qualcosa inevitabilmente perdi. La sfida è ritrovare quella fame, quella cattiveria e quell'ambizione che avevano portato il Crotone a guardare tutti dall'alto con orgoglio. I giovani, se scelti bene, possono aiutarci proprio in questo».

L'allenatore non nasconde nemmeno le proprie motivazioni personali. «Qualcosa mi è stato tolto nel mio percorso professionale. Ho sempre accettato situazioni complicate, penso soprattutto all'esperienza di Frosinone. Evidentemente non era ancora il mio momento. Mi auguro che adesso sia arrivato, per me e per il Crotone».

Parole che confermano il carattere del nuovo tecnico. «Sono ambizioso. Ho 39 anni, faccio il lavoro che amo e non potrei essere qui senza avere grandi stimoli. Mi conoscete poco, ma imparerete presto che sono una persona diretta: non mi piace raccontare favole».

Il messaggio finale è rivolto soprattutto all'ambiente rossoblù. «Ci sarà da battagliare. Serviranno passione, grinta, freschezza e la capacità di soffrire insieme. Spero che la gente riconosca questo spirito e lo condivida con noi. La schiettezza della società mi ha colpito fin dal primo momento e questo ha reso facile scegliere Crotone. Adesso dobbiamo trasformare quella chiarezza in lavoro quotidiano e costruire, tutti insieme, un nuovo percorso».

Danilo Ruberto

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