Crotone-Cerignola playoff, Longo recupera uomini per la sfida allo Scida
Verso la sfida dello Scida: recuperi importanti, ma il tecnico è chiaro sulle condizioni della rosa
Alla vigilia della sfida playoff contro l’Audace Cerignola, il tema delle condizioni fisiche diventa centrale in casa Crotone. Gli ultimi giorni hanno portato qualche preoccupazione, ma anche segnali incoraggianti.
Emilio Longo fa chiarezza partendo dalla gestione generale: «È vero che nell’ultimo periodo abbiamo avuto qualche acciacco, però questa settimana abbiamo recuperato tanti calciatori». Un messaggio netto, che allontana ogni possibile giustificazione: «Non mi porto alibi, chi andrà in campo ha la possibilità di passare il turno».
Tra i nomi più attesi c’è quello di Gomez, protagonista della stagione rossoblù anche dal punto di vista realizzativo. «Guido Gomez ha tirato la carretta per tante giornate, è al massimo storico per gol e minuti», spiega Emilio Longo, sottolineando però come l’attaccante sia ora pronto: «Sta recuperando la condizione ed è pronto per giocare da titolare».
Situazione simile per gli altri elementi della rosa, compreso Musso, che nel corso della stagione ha saputo ritagliarsi un ruolo sempre più importante. Il tecnico evidenzia come il gruppo abbia risposto presente anche nei momenti di difficoltà: «Siamo riusciti a trovare alternative, a farci trovare pronti anche quando qualcuno ha dovuto rallentare».
Diverso invece il discorso per Andreoni, che non sarà della partita: «Non abbiamo nessuna possibilità di rivederlo in campo», chiarisce l’allenatore.
Per il resto, il quadro è definito: «Gli altri sono tutti calciatori abili, chi per uno spezzone, chi per partire dall’inizio». Una gestione che si inserisce nella logica di un torneo in cui le energie saranno decisive: «Non possiamo pensare a un undici fisso, tutti devono sentirsi titolari».
Longo insiste su un concetto chiave: la responsabilità. «Chi scenderà in campo dovrà dimostrare maturità e spirito di sacrificio», ribadisce, rimettendo tutto sul piano della prestazione.
Perché, al di là delle condizioni fisiche, il messaggio è uno solo: «Domani conta solo quello che faremo nei 90 minuti».