Crotone-Catania: Longo: “Test per capire chi siamo davvero”
Sfida chiave allo Scida: Crotone contro Catania, Emilio Longo cerca risposte in ottica play-off tra crescita, identità e maturità della squadra
Alla vigilia della sfida tra Crotone e Catania, il tecnico Emilio Longo presenta una gara che pesa per il presente e soprattutto per il futuro. Una partita che, nelle sue parole, ha il valore di un test in ottica play-off.
«Domani sera abbiamo un’opportunità di testare cosa significherà fare i play-off con squadre che probabilmente arriveranno seconde – spiega Emilio Longo –. È uno step di avvicinamento al futuro, dobbiamo capire con chi dovremo combattere per fare un cammino lungo».
Il riferimento è diretto al Catania di William Viali, avversario di livello e banco di prova concreto: «Credo sia un’ulteriore prova per testarci. Dentro questa partita c’è anche la necessità di mettere in cassaforte la classifica. Non è consolidata né per loro né per noi».
Poi l’analisi del percorso recente: «Nelle ultime 15 partite siamo secondi solo al Benevento. È un dato eccellente. Da quando abbiamo trovato una certa struttura abbiamo fatto 27 punti in 15 gare. Questo significa che la squadra è cresciuta e ha acquisito maturità».
Sul momento degli etnei, Emilio Longo mantiene equilibrio: «Parliamo di una squadra forte, costruita bene. Il cambio di allenatore porta sempre delle difficoltà: William Viali sta introducendo principi diversi e serve tempo. Ma resta una squadra importante».
Dal punto di vista tattico, il tecnico del Crotone si aspetta una gara complessa: «Dovremo capire se confermeranno certe soluzioni. Portano tanti uomini sulla linea offensiva, quindi dovremo adattarci. Ma dobbiamo guardare soprattutto a noi stessi e migliorare ciò che già facciamo».
La settimana dopo la sconfitta di Giugliano è stata anche di riflessione interna: «Abbiamo dovuto accettarci. Non possiamo vivere nella depressione costante. Questa squadra ha fatto un percorso importante e va riconosciuto. Dobbiamo sapere chi siamo».
E ancora: «Creiamo tanto ma facciamo fatica a concretizzare. Dobbiamo accettarlo e lavorare per migliorare. A volte dobbiamo fare troppo per vincere una partita, però questa è la nostra identità».
Sul silenzio dopo l’ultima gara, Emilio Longo chiarisce: «Non ero nelle condizioni ideali. Ho avuto una situazione familiare difficile, sono stato in ospedale. Non c’era altro. Alla squadra ho fatto i complimenti, perché ha fatto una grande partita».
Guardando alla gestione del gruppo, emerge un tema ricorrente: «La squadra non è leggera. Si carica di responsabilità. Anche chi ha fatto bene sente il peso. Dobbiamo alleggerirci, essere più liberi».
E proprio sulla libertà insiste il tecnico: «Dobbiamo essere noi stessi, senza voler dimostrare qualcosa a qualcuno. I ragazzi devono godersi la partita, devono divertirsi nel senso giusto. Solo così possiamo fare qualcosa di straordinario».
Infine, lo sguardo si allarga alle ultime tre gare e al percorso complessivo: «Dobbiamo continuare a migliorare senza cambiare. Siamo vicini a una squadra competitiva. Adesso serve coraggio e leggerezza. Dobbiamo essere un po’ folli, nel senso positivo».
Domani sera, contro il Catania di William Viali, il Crotone cerca risposte. E, come ripete Emilio Longo, anche conferme su ciò che è diventato.