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Crotone Calcio | Simy: «Vicino a chi soffre. Ripresa? Ci faremo trovare pronti»

L’attaccante nigeriano analizza il momento di emergenza e le giornate trascorse in casa
Michele Affidato- Banner News

Nuova settimana in casa Crotone, a prendere la parola è questa volta  l’attaccante rossoblu Nwankwo Simy auno dei calciatori più amati e seguiti sui social dai tifosi in questi giorni di distanziamento sociale.

Ci troviamo in una situazione di particolare emergenza, come stai vivendo queste settimane?

«E’ un momento molto difficile e complicato, lo sto vivendo come tutti, cercando di essere il più positivo possibile. In questo momento dobbiamo dare tutti il nostro contributo, non è facile stare lontano da tutto, dalla gente e dal campo, bisogna rispettare le regole con la speranza che presto si possa tornare a stare insieme».

Sei a casa con tua moglie e tua figlia, come trascorri le tue giornate e come ti alleni?

«In questo momento ne approfitto per stare insieme alla mia famiglia, pensiamo sempre a quelli che vivono nelle “zone rosse”, proviamo ad essere positivi per quanto possibile cercando di allenarmi seguendo il programma fornito dal proff, il momento è difficile ma noi dobbiamo continuare ad essere dei professionisti. Questa è la nostra vita, non possiamo allenarci sul campo e per questo dobbiamo cercare di farlo a casa, con determinazione e con mentalità giusta. Non è il massimo allenarsi così ma anche stare con la famiglia ci permetterà di recuperare energie».

Come si percepisce invece in Nigeria il virus? Sei in contatto con i tuoi familiari?

«In Africa in questo momento la situazione è molto più tranquilla, con pochi casi e poche terapie intensive, io sono sempre in contatto con la mia famiglia, sono molto preoccupati per noi che siamo in Italia. Leggono sempre, seguono le notizie, cerco sempre di tranquillizzarli ma non è facile per loro sapere che siamo qua in Italia e sempre a rischio. Spiego loro la realtà dei fatti e i pericoli che ci sono, anche loro devono stare attenti…».

Si parla di un eventuale ripresa degli allenamenti a maggio o addirittura di uno sto definitivo della stagione. Cosa ne pensi?

«Onostamente sono molto più preoccupato della gente che sta lottando contro il virus e per salvare le vite che sulla ripresa del campionato. Tornare in campo non dipende da noi, saranno altri a dover decidere come e dove, noi dovremo solamente farci trovare pronti se si tornerà in campo».

Che pensiero hai sulla stagione del Crotone?

«La nostra stagione fin qui è stata positiva. Siamo dove volevamo stare, siamo in alto in classifica, sfortunatamente è arrivato questo periodo complicato da affrontare tutti insieme. Quando torneremo in campo cercheremo tutti insieme di provare a centrare il nostro obiettivo».

Quarta stagione a Crotone, sei entrato nella storia dei calciatori più amati a Crotone e sei anche al secondo posto nella storia dei marcatori rossoblu. Che bilancio hai di questo tuo cammino a Crotone?

«Fin da quando sono arrivato a Crotone non posso che dire cose positive. Mi trovo benissimo qua, sto bene con la mia famiglia e gioco in una società ambiziosa. Da quando sono arrivato la squadra è stata in costante crescita, abbiamo fatto cose importanti e adesso stiamo cercando di centrare un altro obiettivo importante. Sono molto contento di stare a Crotone, di continuare qui la mia carriera. Rinnovando il mio contratto la società ha dato un segnale forte, questo vuol dire tutto. Sto bene qui, sono contento».

Sei sempre attivo anche in campo sociale e hai preso parte all’iniziativa “Una maglia contro il Coronavirus”, l’asta benefica su Facebook per l’Ospedale di Crotone. Quanto è importante dare una mano a chi ne ha bisogno, sopratutto in questo periodo?

«Per me è molto importante dare una mano, riuscire in qualche modo ad aiutare chi ha bisogno, così si costruisce un mondo migliore. Dobbiamo essere tutti una famiglia, oggi sono io a potere aiutare il prossimo e forse un domani avrò io bisogno. Non è una cosa speciale aiutare il prossimo ma è un dovere di tutti noi aiutare gli altri».

Ti sei sempre distinto per la calma e la sportività. Mai una parola fuori luogo, eppure qualche momento negativo c’è anche stato, ma non ti sei mai scomposto.

«Si, i momenti difficili ci sono stati ma riuscire a controllare le proprie emozioni nello sport è molto importante. Per fare questo lavoro serve educazione, non si può perdere la testa, si deve mantenere la calma e fare passare messaggi positivi. Bisogna divertirsi giocando e cercare di fare divertire la gente che viene a vederci allo stadio. Prima che il Simy calciatore c’è dietro il Simy uomo e per questo bisogna stare sempre calmi e andare avanti».

Leonardo Vallone

 

 


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