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Crotone Calcio | Gli auguri di Raffaele Vrenna, tra l’analisi dell’andata e uno spiffero di mercato

Michele Affidato- Banner News

Crotone Calcio  | Fine anno solare, fine girone d’andata, è giunto il momento di fare il punto e di parlare di prospettive. E per fare il punto del Crotone con chi parlare se non con colui che questa squadra ha costruito e sulla quale punta tanto?

Siamo andati a trovare il direttore generale del FC Crotone nei suoi uffici. Raffaele Vrenna ci accoglie con la sua solita cordialità, pronto a rispondere alle nostre domande.

Direttore, partiamo da un giudizio sulla squadra, visto che è terminato il girone d’andata, il Crotone ha chiuso a 45 punti, uno dei migliori risultati nella storia della Serie C.

Siamo andati ben oltre le aspettative. Sono soddisfatto delle scelte fatte, che hanno ripagato. Posso tranquillamente affermare che in termini di punti ci manca qualcosina, ma non per demeriti nostri, ma sicuramente dettata dalla difficoltà del campionato e da un po’ di sfortuna, come contro il Potenza e la Gelbison, mancano 4 punti, saremmo a 49, ma è andata diversamente. La nostra è una squadra totalmente rifondata, dopo due anni di delusioni, abbiamo dovuto riprendere la situazione in mano. E vi assicuro che una cosa è affrontare il campionato come l’abbiamo fatto noi, dove tutto è nuovo, un’altra cosa è giocare per la quinta sesta volta consecutiva lo stesso campionato, conoscere gli avversari, e avere un percorso costruito nel tempo anzi negli anni. Ma io non voglio guardare in casa degli altri, ma comprendo che sia naturale fare i paragoni. Allora guardiamo anche le altre squadre che hanno speso cifre importanti, come il Foggia o l’Avellino oppure lo stesso Pescara. Sono squadre forti ma che non hanno fatto ciò che ha fatto il Crotone. Ma, ribadisco, noi dobbiamo guardare in casa nostra, e analizzando questo girone d’andata posso dire che il Crotone in Serie C non aveva mai chiuso l’andata con 45 punti. Se qualcuno ha voluto creare polemiche contro il Crotone l’ha fatto, proprio per cercare di aumentare la pressione su di noi.

Visto che stiamo analizzando la squadra, possiamo dire che quest’ultima fase è stata complicata per il Crotone, ma nonostante non brillasse abbiamo continuato a fare punti?

Sicuramente! La squadra ha affrontato un periodo di estrema difficoltà e nonostante questo abbiamo continuato a vincere e fare punti. Abbiamo perso 4/5 titolari, che sono dovuti rientrare dagli infortuni. Non è stato facile, ma nonostante questo avviamo continuato a fare punti. Altre squadre sarebbero andate in difficoltà. Non abbiamo avuto nemmeno un calendario a favore, visto che nelle prime dieci giornate abbiamo incontrato le squadre più blasonate, ma nonostante tutto siamo andati avanti e l’abbiamo fatto bene. Noi lottiamo contro tutti, questo è ormai chiaro. Altri hanno il vento in poppa, ma non noi, noi dobbiamo navigare controcorrente. In questa fase io ho avuto le mie paure, ho avuto momenti di sconforto perchè in qualche partita abbiamo sofferto più del dovuto. La partita di Giugliano è un emblema, una partita di sofferenza. Una squadra se non è forte non ribalta quei risultati, se non sei forte psicologicamente, tecnicamente, individualmente e come gruppo, non le vinci certe partite. Se in un momento di sfavore il Crotone fa questo, non oso immaginare che faremo quando avremo il vento a favore.

Che ne pensa di questa rivalità con l’altra squadra della Calabria?

In realtà come società in Calabria ci rispettiamo tutte capisco gli sfottò tra le tifoserie, ma non comprendo questo “odio”. Il Crotone in questi anni ha vissuto categorie diverse, e sono nate altre rivalità. Gli altri invece vedono nel Crotone una società di alto livello e quindi mettersi in concorrenza con noi è per loro un momento d’orgoglio.

Ha l’impressione che il Crotone sia ritenuto da tutte le altre avversarie la squadra da battere, nonostante non sia la prima in classifica?

Assolutamenti si! Noi, è il nostro lavoro, analizziamo tutte le partite, e posso dire che le squadre come affrontano il Crotone non affrontano le altre. Quando poi arrivano allo Scida e trovano uno stadio e un terreno che non ha eguali in C, le avversarie si esaltano, anche perchè sulla carta non hanno nulla da perdere e quindi giocano con la testa più libera. Se poi pensiamo che il Crotone un anno e mezzo fa, non una vita fa, giocava contro la Juventus di Cristiano Ronaldo, o l’Inter di Lukaku, capisci che hai un’immagine diversa dagli altri. Un anno e mezzo fa i bar di Catanzaro o di Picerno o di Vallo della Lucania, trasmettevano le partite del Crotone contro la Roma o contro la Lazio. Per cui il Crotone è la squadra da battere.

Parliamo ora di prospettive. Il Crotone è migliorabile?

Sicuramente. Tutti i nostri giocatori, potenzialmente in uscita, hanno mille richieste, perchè giocherebbero titolari in qualsiasi altra squadra, anche di categorie superiori. Questo dà l’idea di come è stato costruita questa squadra. E ad oggi se pensiamo che qualche elemento non abbia inciso più di tanto, si faranno delle valutazioni. Le valutazioni in realtà, sono convinto le abbiate fatte e anche da tempo.

Ma che tipo di mercato si devono aspettare i tifosi del Crotone?

Sicuramente nella prima settimana di gennaio vorremmo avere uno o due nuovi elementi. Stiamo valutando giocatori che siano già pronti, che quindi stiano già giocando. Vogliamo elementi che sono già in forma e che si riescano ad inserire immediatamente in un gruppo che sta andando già forte.

Quanti acquisti ci possiamo aspettare?

Dipende dalle uscite e anche dalle risposte che avremo nell’ultima partita. Nella partita contro il Giuliano, ad esempio, ci sono stati valutazioni positive su qualche ragazzo, e qualche idea è cambiata, magari se in un reparto volevamo prendere due elementi ora ne prenderemo uno.

Ci saranno rinforzi in tutti i reparti?

Sicuramente. Però ci sono reparti dove c’è bisogno di migliorare di più rispetto agli altri.

Le entrate sono direttamente legate alle uscite?

No, potrebbe anche essere che ne esce uno ma ne entrano due.

Spaltro?

Valuteremo…

Schirò?

Si è operato, si è appena aggregato alla squadra, valuteremo se ha bisogno di tempo per riprendersi, magari può andare in una piazza dove c’è meno pressione. Ma questo vale per tutti i giocatori che potrebbero uscire, andrebbero via in prestito, per dimostrare che avevamo ragione quando l’abbiamo scelto.

Si aspetta proposte indecenti, magari su qualche nostro pezzo pregiato?

No. Non credo. Il calcio sta vivendo uno dei suoi momenti peggiori, la crisi creata dal Covid è ancora viva, solo pochi pazzi investono in questo momento, e noi siamo tra questi.

Concludiamo con un augurio per i nostri lettori e per i tifosi del Crotone?

Il mio augurio è quello di fare buone feste in famiglia e che il nuovo anno sia veramente un anno felice, felice anche per i risultati sportivi. Un augurio di un grande Natale e di un felice 2023.

Il direttore generale ci farà un regalo entro il 25 gennaio?

Tipo?

Un gran giocatore?

Prima del 25 gennaio allora…

Giatur


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