Crotone a Caserta, Longo tra Gomez e turnover: scelte aperte fino all’ultimo
Il tecnico valuta rotazioni e condizioni fisiche: caviglia per Di Pasquale, febbre per Gallo. Decisive le scelte offensive per Caserta
Vigilia di playoff e riflettori puntati anche sulle scelte di formazione in casa Crotone. Nella conferenza stampa della vigilia, Emilio Longo ha aperto uno spaccato interessante sulla gestione dell’attacco, sulle rotazioni e sulle condizioni fisiche di alcuni elementi chiave.
Il tema principale resta la possibilità di cambiare qualcosa davanti, senza però stravolgere gli equilibri costruiti. “Le prestazioni degli attaccanti mi mettono in difficoltà in modo positivo. È complicato pensare a una turnazione, ma devo fare valutazioni di equilibrio. In una partita così ravvicinata e intensa avere giocatori freschi può essere un’arma importante”.
Tra i protagonisti attesi c’è Gomez, uomo decisivo anche nelle ultime uscite. Longo non si sbilancia, ma lascia intendere quanto il reparto offensivo offra più soluzioni: “Ho diverse alternative e devo capire chi può dare di più nell’economia della partita. Non guardo solo chi ha fatto bene, ma anche chi può incidere in base a come si svilupperà la gara”.
Il concetto di turnover viene quindi legato più alla strategia che alla condizione fisica: “Non sarà una scelta solo fisica. Ci sono le 72 ore per recuperare, quindi non è quello il problema principale. Valuterò chi può mettere più in difficoltà la Casertana e anche chi può entrare a partita in corso con energie diverse”.
Capitolo infermeria: non mancano alcune situazioni da monitorare fino all’ultimo. “Abbiamo un paio di giocatori da valutare. Di Pasquale ha una caviglia molto gonfia dopo una botta presa nell’ultima partita, fortunatamente gli esami hanno escluso problemi seri. Andrea Gallo invece ha avuto la febbre nei giorni scorsi, ma ha già dimostrato di poter giocare anche in queste condizioni. Decideremo all’ultimo”.
Indicazioni chiare, dunque, ma senza certezze assolute. Longo tiene aperte più opzioni, consapevole che in una gara secca ogni dettaglio può fare la differenza: dalla scelta iniziale alle energie da inserire a partita in corso.