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Crotone – 77 anni fa la scomparsa di Ezio Scida, l’eterno capitano

Michele Affidato- Banner News

Crotone – Oggi ricade l’anniversario della morte dello storico capitano, anzi l’eterno capitano del Crotone, Ezio Scida.

Quante volte abbiamo ascoltato questo nome, Ezio Scida, e chissà quante volte lo abbiamo menzionato.

L’Ezio Scida è la casa dei crotonesi, il luogo dove viene vissuto l’amore per il Crotone Calcio. Impianto sportivo legato per sempre al giovane mediano crotonese, con la maglia numero 4.

Era il 18 gennaio 1946, la squadra di Crotone, la Società Sportiva Milone, è in viaggio per raggiungere Castrovillari per un’amichevole contro l’Unione Sportiva Castrovillari.

Allora le trasferte non si facevano con i pullman, ma a bordo di camion attrezzati per il trasporto persone, quel giorno usarono un Fiat 626BLM a benzina (utilizzato prevalentemente in ambito militare). Il bivio in contrada Cammarata, alle porte di Castrovillari fu fatale per il camion del Crotone e purtroppo per il capitano Ezio Scida, lo storico mediano rossoblù che indossava la maglia numero 4.

Per commemorare il capitano, riprendiamo una pagina del libro “Dalla marinella a via Cutro”, scritto da Peppino Messinetti, edito dalla Briefing.

“L’attività agonistica era all’inizio e si svolgeva tra partite ufficiali e incontri amichevoli, che venivano organizzati anche in maniera estemporanea e quando capitava l’occasione propizia. Così accadde anche in quel fatale 18 gennaio 1946.

Una gara di campionato era stata rinviata per una sopravvenuta causa di forza maggiore.

Quando si dice che il “destino” è sempre dietro l’angolo. Si decise infatti di cercare di giocare egualmente una partita amichevole. Si accettò l’invito proposto dal Castrovillari e i giocatori disponibili vennero avvisati alla spicciolata, un “passaparola” per allestire la formazione. Non esistevano telefonini, sms, fax o altri marchingegni della tecnologia moderna. Furono rintracciati 12 o 13 giocatori, tanto per poter andare a Castrovillari per una giornata diversa e spensierata.

Invece la mano del destino, come dicevamo, era in agguato.

La squadra partì di buon mattino con il solito camion trasformato in pullman con le transenne in legno e i bidoni di nafta. La comitiva era ormai giunta a destinazione, in località Cerchiara, quando per cause imprecisate, in uno degli ultimi tornanti che portavano verso la città del Pollino, l’automezzo improvvisamente uscì di strada, finendo la sua corsa mortale in un cunettone. La fatalità volle che uno dei bidoni di nafta, scivolando violentemente, travolse il malcapitato Ezio Scida. Furono minuti di panico e di angoscia per tutti. Per lo sfortunato atleta non ci fu, purtroppo, nulla da fare.

Venne prontamente soccorso, ma ogni tentativo di poterlo salvare risultò vano. Quel giorno, che doveva essere di sport e di divertimento, si tramutò in lacrime e dolore.

La città di Castrovillari si strinse attorno alla società crotoniate in segno di solidarietà e comunione. Venne proclamato lutto cittadino, così come a Crotone nel corso dei funerali, che registrarono una partecipazione numerosa e commossa. La bara venne portata a spalla dai compagni di squadra e la maglia rossoblu con il numero 4 venne sommersa di fiori. All’uscita dalla chiesa uno scrosciante applauso come se si trattasse di una vittoria conquistata grazie alla straordinaria prestazione di quell’indimenticabile giovane, che aveva immolato la sua vita spinto dalla passione, che lo aveva animato sin da bambino.

Il sindaco e il consiglio comunale all’unanimità decisero di dedicare il campo sportivo alla memoria di Ezio Scida”.

 

 


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