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Così all’Andata | Crotone – Verona 1-2: Scaligeri corsari all’Ezio Scida

Busitalia – news – scad: 27/04/2019
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Quarta giornata di campionato e lo Scida torna ad essere protagonista con tutti i settori a disposizioni e senza limitazioni, grazie al ricorso al TAR vinto dal Comune di Crotone e dalla società rossoblù. Sono 5653 i tifosi presenti allo stadio. Un po’ pochi per una partita di vertice come quella che sta per iniziare.

Oggi scontro al vertice contro il Verona di quel Fabio Grosso, molto spesso avvicinato alla panchina pitagorica.

Mister Stroppa conferma nove undicesimi della squadra che ha battuto il Livorno, le uniche novità riguardano Festa al posto di capatina Cordaz, relegato in panchina per via di un fastidio al polpaccio, e Simy che prende il posto di Budimir che si accomoda in panca.

Mister Grosso, che deve fare a meno di Pazzini e di Carmine, risponde con il suo 4-3-3 con Tupta che vince il ballottaggio con Cisse e Dawidovicz al posto dell’annunciato Zaccagni. Batte il calcio d’inizio il Verona.

Partita scoppiettante sin dai primissimi minuti con il Verona che cerca di fare gioco ma il Crotone che riparte con velocità e dopo i primi tre minuti di studio, arriva il primo calcio d’angolo sfruttato male. È la tromba che suono la carica per i giocatori di Stroppa che cominciano a macinare azioni su azioni. Per due volte è Faraoni a sprecare con cross che sarebbe meglio dimenticare in fretta. Al settimo ci prova Nalini che prova il diagonale ma la palla finisce alta.

Al 12esimo il Verona pareggia i calci d’angolo battendo il suo primo corner che genera solo una mischia in area.

Passano due minuti ed il Verona sfrutta al meglio una serie di errori difensivi del Crotone e passa in vantaggio con Hendersen che azzecca il diagonale che batte Festa. Al 15esimo il Verona ha un’altra ottima occasione sprecata da Tupta che sbaglia il giuro in porta.

Al 19esimo il Crotone sfiora il pareggio, bel fraseggio a centrocampo con Faraoni che si libera sulla fascia e crossa rasoterra, la palla attraversa tutta l’aria piccola e Almici mette la palla in angolo. Sul corner successivo prima Nalini e poi Sampirisi non riescono a trovare l’incornata giusta.

Al 24esimo Crotone di nuovo pericoloso, bel cross da sinistra di Martella, la palla finisce dall’altro lato dove Faraoni prova il diagonale in porta ma Marrone mette la palla in angolo. Sul corner bel diagonale di Martella al volo che si perde di poco alto sulla traversa.

I rossoblù in questa fase hanno cominciato a pressare alto mettendo in crisi il sistema di passaggi del Verona e riuscendo in più occasioni a rubare palla sulla trequarti.
Al 26esimo grande occasione per Nalini. Benali ruba palla e lancia l’attaccante in aria solo davanti al portiere, ma il diagonale della punta rossoblu si perde al lato. Cambio difronte ed è il Verona con Tupta a sfiorare il gol del raddoppio, con la palla che si perde alla destra di Festa che sembrava già battuto.

La partita è bella e vivace, le due squadre vogliono vincere e si affrontano a viso aperto. 29esimo nuova occasione per il Crotone. Benali pennella un cross perfetto per Faraoni che colpisce benissimo di testa ma Silvestri si supera e mette in angolo. Sul corner successivo grande uscita del portiere veronese che spazza l’area di pugno.

Le due squadre rallentano un po’ il ritmo, merito di un Verona che ha cambiato strategia e cerca di controllare la partita con un Crotone che, invece, si fa prendere dalla frenesia cominciando a sbagliare troppi appoggi.

Purtroppo nel 2018 siamo ancora costretti a raccontare di giocatori che si buttano a terra morti e poi resuscitano miracolosamente modello Lazzaro oppure di portieri che fanno finta di non vedere la palla per perdere tempo, o ancora meglio di giocatori sfiorati e crollati miseramente a terra, verrebbe quasi voglia di sperare che un TAR blocchi un campionato giocato così.

Il primo tempo finisce così con meno giocate e più nervosismo e con i rossoblù che cadono nel tranello dei veronesi. Fino al 35esimo abbiamo assistito ad una gran bella partita tra due squadre che dimostrano di avere le carte giuste per recitare un ruolo da protagonista in questo campionato. Stroppa e Grosso hanno un’idea di calcio molto simile, con grande fraseggio e rapide accelerate.

Il risultato di uno a zero è solo il frutto di una casualità, entrambe le squadre hanno avuto più occasioni per mettere la palla dentro, sbagliando anche occasioni clamorose.

Ora toccherà a mister Stroppa dare un po’ di serenità ai propri ragazzi, mentre speriamo che negli spogliatoi il Verona speriamo non studi ancora il copione andato in scena nel primo tempo.

Il secondo tempo comincia con una novità in casa rossoblù. Stoian prende il posto di Martella e si schiera a mezzala con Firenze che si sposta sulla fascia sinistra.

La partita riprende con la stessa vivacità del primo tempo. Nei primi tre minuti il Crotone si rende due volte pericoloso anche se l’azione non si concretizza in una reale occasione di gol.

Al settimo, punizione sulla trequarti per il Crotone, Stoian crossa morbido e Simy impegna Silvestri. Niente da fare la pantomima dei giocatori del Verona continua. Dopo Almici, Dawidovicz e Silvestri, questa volta tocca a Matos fare la sua sceneggiata.

Al 12esimo il Verona raddoppia, Tupta sfugge in contropiede al controllo di Cuomo e si invola verso Festa, palla angolata che colpisce il palo e ritorna sui piedi dell’attaccante veronese che invece di tirare appoggia al centro dove arriva Colombatto che insacca la palla nell’angoletto dove Festa non può arrivare.

La partita si accende ma è il Verona a sfiorare di nuovo il gol con un altro contropiede di Tupta che questa volta non riesce a tirare. Cambio di fronte e Faraoni con un bel diagonale dà l’illusione del gol.

Sacchi comincia a sventolare cartellini gialli e sul taccuino dell’arbitro finiscono prima Caracciolo e poi Colombatto. Al 16esimo Grosso fa la sua prima sostituzione inserendo Ragusa al posto di Laribi. Anche Faraoni si becca il giallo. Siamo al 17esimo.

Il Crotone sembra aver perso il bandolo della matassa del gioco, in campo c’è troppa confusione. Stroppa fa la sua contromossa e sostituisce Simy con Spinelli. Al 22esimo altra occasione per il Verona con Henderson che sfiora il palo alla sinistra di Festa.

Il problema reale del Crotone è che non riesce a cambiare ritmo. I rossoblù continuano in una infinita serie di passaggi che, troppo lenti, diventano prevedibili.

Altra sostituzione per il Verona che sostituisce Tupta con Cisse. Al 72esimo mister Stroppa tenta la carta Budimir, che sostituisce Sampirisi con la squadra del Crotone che si schiera con un quattro due quattro con Nalini e Stoian larghi sulla fascia e Firenze che scala a terzino sinistro. Al 74esimo Ragusa con un controllo da dimenticare sciupa l’opportunità di chiudere la partita.

Cambiano gli interpreti ma non il copione. Il Crotone non riesce proprio a tirare in porta, troppa imprecisione e freni sa nell’ultimo passaggio. Un problema che si era già evidenziato nelle partite precedenti ma che oggi si è palesato in modo drammatico.

Terza sostituzione anche per il Verona. Al 78esimo, Matos lascia il campo per fare posto al coreano Lee.

Al 85esimo Firenze si inventa un nuovo eurogol che riapre la partita. Palla sul sinistro dall’angolo destra dell’aria di rigore e palla a girare nel set opposto.

Passa un minuto e purtroppo siamo costretti a raccontare l’ennesima sceneggiata veronese, dove il dramma è di casa. Lee e Ragusa danno il meglio di sé per battere un fallo laterale impiegandoci due minuti.

Al 89esimo Budimir ci prova di testa ma Silvestri para buttandosi sulla destra. Sacchi assegna quattro minuti di recupero. Il Crotone prova il pressing finale buttandosi tutti in aria, ma oggi non è giornata.

La partita si conclude così con il Verona che espugna lo Scida e con un Crotone con troppi rammarichi per un primo tempo sciupone e per una ripresa dove è mancata una vera reazione.

Sono partite, queste, che si possono anche perdere senza farle diventare drammi, cercando, nei prossimi giorni di migliorare ciò che non è andato e perfezionare invece le cose buone che si sono viste.

Il Crotone deve ancora crescere in convinzione soprattutto, e questo è proprio compito del mister che deve ancora lavorare sulla testa dei suoi giocatori.

Giatur

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