Così all'andata | Crotone-Picerno 3-0: i rossoblù dominano e rilanciano la corsa

Il 4 ottobre 2025 allo Scida Zunno, Gomez e Murano firmano una vittoria netta, convincente e meritata

A cura di Redazione
12 febbraio 2026 10:02
Così all'andata | Crotone-Picerno 3-0: i rossoblù dominano e rilanciano la corsa -
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Il 4 ottobre 2025 il Crotone ritrovava il sorriso allo stadio “Ezio Scida”, imponendosi con un netto 3-0 sul Picerno e lanciando un segnale forte al campionato. «Volevamo una risposta dopo il passo falso e l’abbiamo data con personalità», aveva commentato a fine gara Emilio Longo, grande ex di giornata, soddisfatto per la prova dei suoi. Dopo la sconfitta contro la Casertana, i rossoblù si presentarono davanti al proprio pubblico con l’obiettivo di ripartire subito. Missione compiuta. La squadra mostrò fin dai primi minuti intensità e voglia di comandare il gioco, trovando ritmo e profondità soprattutto sugli esterni. Gomez si accese subito tra le linee, dialogando con Murano e Maggio e creando i presupposti per scardinare la difesa lucana. Il vantaggio arrivò al 28’: azione insistita sulla trequarti, respinta corta della retroguardia ospite e zampata di Zunno, freddo nel battere Summa per l’1-0. Lo Scida esplose e il Crotone non si fermò. Al 40’ fu Gomez a colpire, approfittando di un errore in costruzione del Picerno: Gallo servì l’argentino con puntualità e il numero dieci firmò il raddoppio, il suo settimo centro stagionale. «Siamo stati cinici e attenti, era quello che serviva», sottolineò nel post partita. Nella ripresa i pitagorici gestirono con ordine, concedendo pochissimo a un Picerno volenteroso ma mai realmente pericoloso. Merelli visse un pomeriggio tranquillo, mentre davanti Murano e Gomez continuarono a cercare il colpo del ko. Il sigillo definitivo arrivò al 77’: Vinicius venne atterrato in area da Maselli, rigore netto trasformato con freddezza da Murano per il 3-0. Il triplice fischio certificò una vittoria larga e meritata, che riportò entusiasmo e fiducia nell’ambiente rossoblù. Una prova autoritaria, fatta di equilibrio, qualità e concretezza, che allora rilanciò il Crotone in classifica e confermò la crescita del gruppo guidato da Longo.

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