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Il Chievo abbatte un Crotone irriconoscibile

Michele Affidato- Banner News

Eccola!
La partita che tutti aspettano, una stagione in novanta minuti, lo scontro diretto che vale la salvezza e la permanenza nella massima serie. L’inferno e il paradiso, novanta minuti per continuare a vivere il sogno. E tutto questo avviene nella città più romantica d’Italia, proprio sotto il balcone di Giulietta. Ma Verona è anche altro, visto che nella città veneta vive una delle più grandi comunità di emigrati crotonesi, che oggi possono vivere un giorno di riscatto sociale.
Al Crotone serve la vittoria per salvarsi matematicamente, mentre per il Chievo la vittoria è l’unico risultato utile.
E per questa partita, mister Zenga si affida al vecchio adagio “squadra che vince non si cambia”, e così ripresenta gli stessi undici che domenica scorsa hanno battuto il Sassuolo, con Simy come punta, Trotta e Nalini a fargli da supporto, centrocampo a tre con Mandragora in cabina di regia e Stoian e Barberis a fare da mezzale, difesa a quattro con il rientrante Ceccherini a fare da coppia centrale con Capuano e con Martella e Faraoni sulle fasce.
Mister D’anna, alla sua prima volta in Serie A, schiera il suo Chievo con un 4-3-2-1 in cui nella linea d’attacco si rivede Birsa a fare da coppia con Giaccherini alle spalle di Inglese.
Bentegodi delle grandi occasioni in cui si nota la nota rossoblu che ha invaso la Curva Sud dello stadio di Verona. Sono più di 2000 i tifosi pitagorici presenti in trasferta.
Dirige l’incontro Massa.
Batte il calcio d’inizio il Crotone.
Primi minuti all’insegna del Chievo che parte subito forte e nei primi tre minuti batte due calci d’angolo, entrambi ribattuti da Simy.
Al nono il Crotone segna. Calcio di punizione di Barberis, Ceccherini insacca di testa ma l’arbitro annulla per fuorigioco, senza neanche consultare il VAR.
Passano tre minuti e al dodicesimo il Chievo passa in vantaggio. Gobbi pennella uno splendido cross da sinistra su cui Birsa, indisturbato, può colpire di testa e insaccare alle spalle di Cordaz.
Il Crotone riparte e si riporta avanti e al 14esimo va vicino al pareggio. Cross di Stoian da sinistra, la difesa del Chievo non riesce a liberare e la palla balla pericolosamente in aria gialloblu, senza che i rossoblu riescano a trovare la zampata giusta.
Cambia la dinamica della gara, il Crotone è chiamato a fare la partita mentre il Chievo può chiudersi e ripartire in contropiede. Il gioco passa quasi sempre per i piedi di Stoian, il più attivo tra i rossoblu, ma davanti c’è poco movimento e le linee di passaggio rossoblu sono tutte intercettate dai veronesi.
Zenga prova più volte a invertire i laterali d’attacco per cercare di trovare spazi, ma l’azione rossoblu è sempre troppo confusionaria.
Possesso palla del Crotone, ma molto sterile, i rossoblu, infatti, non riescono a tirare in porta, anche grazie ad un Chievo ben messo in campo. Non succede praticamente nulla fino al 45esimo quando Ceccherini viene abbattuto sulla trequarti. Sul calcio di punizione conseguente, palla in aria a Barberis che sbaglia lo stop, la palla finisce a Capuano che però non trova la coordinazione giusta e liscia il tiro.
Dopo due minuti di recupero, Massa manda le squadre negli spogliatoi.
Brutto primo tempo per i rossoblu che non hanno mai dato la sensazione di poter mettere in difficoltà i veronesi. Alla squadra di Zenga è mancato ritmo e geometria, caratteristiche che, nelle ultime gare, hanno caratterizzato le prestazioni dei rossoblu.
L’allenatore del Crotone, deve sfruttare questi minuti per lavorare sulla testa dei suoi giocatori.
Il secondo tempo comincia così come è finito il primo, il Crotone fa un possesso sterile, mentre il Chievo gioca con più tranquillità e sfrutta le ripartenze.
All’undicesimo la partita si accende. Nalini crossa teso dalla sinistra e Simy sale in cielo e batte a colpo sicuro, ma la palla si stampa sul palo. Sul calcio d’angolo conseguente, Capuano colpisce bene di testa e Sorrentino fa il miracolo e respinge la palla.
Il Crotone prende fiducia e comincia a pressare e a aumentare il ritmo.
Stoian si è spostato in cabina di regia, mentre Mandragora si è spostato più vicino alla punta.
Al 70esimo mister Zenga prova la carta Ricci al posto di Stoian, ed il crotone passa ad un 4-2-4 con Ricci e Nalini sulle due fasce e Trotta accanto a Simy a fare massa al centro. D’Anna risponde con un cambio in attacco dove Stepinski prende il posto di Inglese.
Al 73esimo Radovanic con una gran botta dal limite dell’aria prende il palo in pieno a Cordaz battuto. Il legno risveglia i clivensi che si buttano in attacco mettendo in grande difficoltà la difesa rossoblu.
Al 75esimo Cacciatore si blocca e D’Anna è costretto al suo terzo cambio inserendo in campo Bani, che prende subito un cartellino giallo per un brutto intervento su Simy.
Zenga inserisce Rohden al posto di Nalini per cercare di dare più equilibrio alla squadra.
All’82esimo da un fallo laterale del Crotone, battuto male da faraoni e assegnato al Chievo, nasce il secondo gol del Chievo con Stepinski che gira la palla nell’angolo lontano dove Cordaz non può arrivare.
All’85esimo, mister Zenga fa la mossa della disperazione inserendo Tumminello al posto di Trotta.
All’89esimo, Martella ci prova dalla distanza, ma il tiro è centrale.
Massa assegna 4 minuti di recupero.
Ad un minuto dalla fine Tumminello riapre la partita. Martella sfonda sulla sinistra, forse nella sua prima discesa offensiva, e crossa teso, dove Tumminello anticipa tutti e insacca.
Gol importante per il Crotone non tanto perla partita che sembra ormai compromessa, ma per il computo degli scontri diretti.
Massa fischia la fine e il Chievo rilancia le sue speranze salvezza.
È stata una battaglia, ma il Crotone non è mai sembrato realmente in partita, troppo molle e troppo fermo sulle gambe. La squadra di Zenga non ha saputo mettere il suo marchio sulla partita, ed il Chievo ne ha approfittato portando a casa tre punti meritati.
Si complica ora il cammino del Crotone che si ferma a 34 punti con Chievo e Udinese, con la Spal che sale a 35 e in attesa di Cagliari Roma.
Adesso bisogna immediatamente mettersi alle spalle questa partita e concentrarsi immediatamente sulla partita di domenica prossima contro la Lazio, dove lo Scida dovrà ripetersi per sostenere i suoi beniamini.

Giatur

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