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A.A.A. cercasi miracolo al “San Paolo”

Michele Affidato- Banner News

Ancora novanta minuti, ancora una partita, ancora una gara per continuare ad alimentare la speranza, oggi ridotta a un piccolo lumino. Vincere a Napoli, che più che un’impresa assomiglia ad un miracolo, potrebbe non bastare. Il destino del Crotone non dipende solo dalle gambe e dai cuori rossoblu, ma anche dai risultati degli altri campi. Crotone, Spal (a quota 35), Cagliari (quota 36), Chievo e Udinese (37 punti), sono tutte coinvolte nella lotta per la salvezza. Cinque squadre in due punti, un finale di stagione che nemmeno se romanzato poteva essere più avvincente. I rossoblu al San Paolo si giocano l’intera stagione.

Oggettivamente la squadra di Zenga non merita il posto in classifica non solo per il gioco espresso, sia come intensità sia come qualità, ma anche per i troppi torti arbitrali subiti. Ma i rimpianti, a questo punto, non servono a nulla, se non a rendere più amara una eventuale condanna.

La squadra è motivata, l’allenatore non ha bisogno di aggiungere molte parole, i ragazzi vogliono restare in Serie A, così come i loro tifosi che, domani, al San Paolo, saranno in tanti nonostante la festa matronale in città. Zenga può contare su tutti i suoi effettivi esclusi, come oramai tutti sanno, Budimir e Benali, che purtroppo, altro rammarico di questa stagione, hanno terminato il campionato anzitempo. Ci saranno sorprese domani in campo? Oggettivamente la domanda non ha risposte se non nella testa del mister. Domenica scorsa, per la prima volta, l’allenatore rossoblu ha schierato, dal primo minuto, Faraoni sulla linea d’attacco, una mossa che non è dispiaciuta ma che difficilmente rivedremo anche domani.

Il Crotone ha bisogno di vincere, il pareggio non è preventivato, anche perché la Spal, l’unica squadra a pari punti con i rossoblu, gioca in casa contro una Sampdoria che non ha più nulla da chiedere a questo campionato. Bisogna vincere e per portare a casa i tre punti, mister Zenga deve mettere in campo tutto il potenziale offensivo che dispone, non si possono più fare calcoli. O la va o la spacca. Proprio per queste ragioni domani, molto probabilmente, la squadra scenderà in campo con la solita difesa che vede Ceccherini e Capuano come coppia centrale e Martella e Faraoni a spingere sulle fasce. A centrocampo Stoian si candida per una maglia dal primo minuto, con Barbersi a fare da mezzala opposta e Mandragora in cabina di regia. In attacco potenza massima con Simy punta, e Trotta e Nalini sui due lati. Ma al di là di chi, domani, sarà titolare, la cosa importante sarà mettere in campo tutto ciò che si ha, tutte le energie a disposizione, trasformando la disperazione in rabbia agonistica.

Giatur

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