#CaveseCrotone | Longo: “Dobbiamo essere affamati, arrabbiati… e vincere i duelli”

Il Crotone cerca il riscatto dopo il passo falso allo Scida: “Trasformare la rabbia in prestazione, senza perdere equilibrio”

A cura di Redazione
24 ottobre 2025 09:49
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Non si può sbagliare. Domani a Cava de’ Tirreni il Crotone di Emilio Longo è chiamato a voltare pagina dopo la sconfitta contro il Monopoli. Il tecnico rossoblù, alla vigilia del match contro la squadra di Fabio Prosperi, mette subito in chiaro la rotta: obiettivo vittoria. Ma passa tutto dal campo, dalla testa, dai duelli. «È una squadra che sa stare in campo, sporca bene le partite» afferma Longo parlando della Cavese. «Lavora benissimo sulle seconde palle, contrattacca con velocità. Dobbiamo essere nella partita per tutta la gara, equilibrati e affamati.» La chiave? La competizione fisica: «La discriminante per la vittoria saranno i duelli. Dobbiamo essere arrabbiati e tramutare la rabbia in costanza prestativa, senza avere fretta. Capire la partita, i momenti della gara, e fare quello che sappiamo fare in trasferta.»

Una domanda sulle presunte difficoltà contro il 3-5-2 non lo scompone: «Non credo che abbiamo problemi contro chi gioca a tre… ormai giocano quasi tutti così» risponde. «I meccanismi sono collaudati: Guido prende il play, gli interni seguono le mezzali, i terzini scalano sui quinti. E se abbiamo noi una difficoltà, anche gli altri ne hanno: la bravura sta a evidenziarla. Abbiamo la gamba per lavorare sul loro centrocampo e dobbiamo essere noi a impensierirli con i nostri attacchi di spazio.»

Grande valore al gruppo, alla profondità della rosa: «Nelle ultime gare abbiamo dimostrato di poter cambiare pelle. Per me chi entra ha la stessa importanza di chi parte dall’inizio. Dare 30 minuti a un calciatore è una grande attestazione di stima. Il vantaggio di chi subentra è doppio: può impressionare e trova avversari più stanchi.» L’obiettivo è un organico sempre pronto: «Dobbiamo ritenerci forti e accettare che si possa andare prima o dopo in mezzo al campo, ma cercare sempre la prestazione migliore.»

C’è anche spazio per un sorriso quando si parla di spogliatoio: «Abbiamo un gruppo variegato, con tanta freschezza. Andreoni è il più piccolo… anche se è un ’92! Lui, Vrenna, Groppelli, Cocetta: sono i più goliardici.» Una squadra che vive bene insieme: «Si vedono, escono a mangiare, portano famiglie e bambini. Questo stare bene è un valore che porteremo all’incasso a fine campionato.»

Poi un pensiero al capitano: «Gomez catalizza l’attenzione di tutti, porta maturità ed è un esempio dentro e fuori dal campo. Sono soddisfatto di un gruppo che si muove bene in città, senza approfittarne. Anche questo è un valore aggiunto.»

Per Longo la strada è tracciata: vincere i duelli, trasformare la rabbia, giocare con fame e lucidità.

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