#CaveseCrotone 1-0 | Prosperi: "La nostra gente si meritava questa vittoria"
La prima gioia casalinga dei biancoblù firmata al 3’ dal centrocampista
La Cavese conquista la sua prima vittoria stagionale al Simonetta Lamberti superando il Crotone per 1-0: decisiva la rete in avvio di gara di Munari, al suo primo sigillo personale in campionato. Gli aquilotti salgono a quota 11 allontanandosi dalla zona playout, mentre lo sconfitto Crotone resta fermo a 17 punti e manca l’occasione per avvicinarsi al vertice.
Dalla sala stampa, il tecnico della Cavese Fabio Prosperi commenta con soddisfazione il successo.
«Sorrido quando si parla di panchina scottante. Ma è giusto concedermi almeno questo» esordisce il mister.
Prosperi analizza la partita: «Quando affronti il Crotone devi rispettare l’avversario. Per me come qualità e organizzazione di gioco sono superiori anche alle big del torneo. Avevamo molti under in campo e abbiamo preparato una gara intelligente, aspettandoli e facendo densità. La differenza rispetto al passato? Stavolta gli avversari non hanno segnato e noi siamo stati bravi a non essere puniti».
Poi un ringraziamento particolare: «Devo pubblicamente ringraziare il giardiniere: giovedì ci ha concesso il campo nonostante la pioggia e lo ha rimesso a posto in pochissimo tempo. Una parte della vittoria è anche sua».
Sul gesto liberatorio sotto la tribuna al triplice fischio, Prosperi spiega: «Era giusto dare una soddisfazione alla nostra gente. Ci hanno sostenuto in maniera pazzesca, anche nelle critiche giuste. Questa vittoria è per loro. Però io sarò contento davvero solo quando avremo ottenuto la salvezza».
Il tecnico si sofferma sulle assenze: «Ci mancano giocatori determinanti: Fella, Loreto, Diarrasouba non stava bene, Evangelisti, Peretti. Abbiamo dovuto forzare diversi ruoli. È normale che da fuori si guardi solo al risultato, ma io devo valutare tutto».
Domanda sull’undici ideale. Prosperi frena: «Non voglio una formazione tipo, voglio alternative in ogni ruolo. Stiamo crescendo, ma la strada è lunga. Dobbiamo saper soffrire anche quando gli avversari si chiudono».
Sul portiere Boffelli, autore di parate decisive: «Non gli faccio i complimenti per oggi, ma per come si allena. Sta diventando un uomo. Sbaglierà, ma non sarà un problema se continuerà così. È pur sempre un 2004».
Il mister ribadisce l’importanza del valore dell’avversario: «Il Crotone aveva davanti Zunno, Piovanello, Gomez e Maggio, giocatori incredibili. Era impensabile dominarli, ma abbiamo avuto le nostre occasioni per raddoppiare con Ubaldi e Barone».
Ora testa al prossimo match: «Il Picerno sarà una partita terribile. Lunedì riprendiamo a lavorare: unica strada per questa squadra. Arriviamo con sei punti pesantissimi quando tutti ci davano per morti. Ma il nostro obiettivo resta uno soltanto: salvarci. Il resto conta poco».
Una giornata di festa nella “pancia” del Lamberti: la Cavese batte una grande del girone e manda un segnale forte al campionato, mentre il Crotone deve fare subito reset per non perdere ulteriore terreno dalla vetta.