#CasertanaCrotone | Longo: "Più passava il tempo più mi convincevo che la squadra era viva"

Rimonta due volte la Casertana e, dopo il rosso a Gallo, trova il pari con Gomez all’80’. Longo: squadra viva e competitiva

A cura di Redazione
11 febbraio 2026 07:29
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Il Crotone esce dal “Pinto” con un 2-2 che racconta molto più di un semplice pareggio. Contro una Casertana solida e in piena corsa per il vertice, i rossoblù reagiscono due volte allo svantaggio e trovano la forza di restare in partita anche dopo l’espulsione di Gallo al 55’. Il sigillo finale porta la firma di Gomez, bravo a farsi trovare pronto all’80’ e a concretizzare la nuova veste tattica disegnata da Emilio Longo.

È proprio l’allenatore pitagorico a leggere la gara con equilibrio.

“Il pareggio, rispetto a quello che si è prodotto, è giusto. Abbiamo tirato quattro volte ciascuno in porta, tre volte fuori. Gli angoli li abbiamo battuti più noi e questo testimonia che nel palleggio siamo riusciti un po’ più a dominare l’incontro. Prendiamo un punto importante, non facciamo scappare una squadra che sta facendo bene”.

Il Crotone, soprattutto nel primo tempo, convince per qualità e gestione. “Per gran parte del primo tempo abbiamo fatto veramente un buon calcio”.

Poi l’episodio che cambia l’inerzia: il rosso a Gallo. Longo non perde tempo e pensa subito a come rimettere in carreggiata la partita. "Io pensavo a come poter recuperare la gara rispetto a quello che c’era in campo. Dopo pochi minuti ho sistemato il 4-4-1 per tenerci compatti, ma ero già pronto con le sostituzioni. Non volevo restare con un solo attaccante, dovevamo osare”.

La svolta arriva con il cambio di sistema. “Quando mi sono reso conto che il 4-3-2 non mi dava sbocco centralmente, ho cercato ampiezza e la possibilità di avere Gomez e Musso a riempire l’area. Il 3-4-2 ha dato i frutti sperati. Il gol nasce proprio da un bel cross e dal riempimento dell’area”.

Il tecnico insiste su un concetto chiave: la vitalità della squadra. “Più passava il tempo più mi convincevo che la squadra era viva”.

Non manca un passaggio sulla stagione nel suo complesso, segnata anche dalle vicende societarie. “Abbiamo fatto un percorso molto importante rispetto all’obiettivo iniziale di fare meglio dell’anno precedente. L’amministrazione giudiziaria ha portato a rimodellare il budget, ma il direttore Brenna ha fatto un lavoro eccellente, abbassando di almeno il 30% il monte ingaggi e mettendomi comunque a disposizione una squadra competitiva”.

Il Crotone, oggi, è una squadra che sa soffrire. “C’è quel dolore di chi si deve salvare che non deve svanire. Da quando abbiamo aggiunto concretezza e cattiveria agonistica, la squadra è felice nel sacrificio. Umiltà e ambizione devono coesistere”.

Sulla partita, Longo promuove lo spettacolo. “È stata una partita piacevole, bella, ariosa. Loro ci hanno fatto male sulle ripartenze, sul secondo gol siamo stati leggeri nei duelli. Però si è vista una bella gara. La Serie C deve dare più spazio alle idee e allo spettacolo, perché bisogna attirare la gente allo stadio anche con l’identità di gioco”.

Infine, nessuna polemica per quanto accaduto in panchina. “Il quarto uomo mi ha detto di stare tranquillo, che non era successo niente. Credo si sia creato un caso che non ha motivo di esistere”.

Il pareggio di Caserta non cambia gli equilibri in classifica, ma rafforza le convinzioni del Crotone.

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