#CalcioMercato | Qui Crotone - Le strategie di mercato dei rossoblù a tutela dell’equilibrio

– Il  Crotone ha cambiato filosofia di vita quest’anno. A inizio stagione, la scorsa estate, lo hanno annunciato tutti a partire dal presidente passando poi dal direttore generale e dal...

A cura di Redazione
02 gennaio 2025 15:00
#CalcioMercato | Qui Crotone -  Le strategie di mercato dei rossoblù a tutela dell’equilibrio -
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#CalcioMercatoIl  Crotone ha cambiato filosofia di vita quest’anno. A inizio stagione, la scorsa estate, lo hanno annunciato tutti a partire dal presidente passando poi dal direttore generale e dallo stesso allenatore. L’obiettivo è creare un sistema che sia, innanzitutto, sostenibile, senza sperperare denari a destra e manca, ma che soprattutto ritorni al suo modello originale: quella piazza dove far crescere giovani talenti e dove poter fare quel gioco che piace e diverte.
Era questa la filosofia che ha portato al “piccolo Barcellona” guidato da Massimo Drago o alla “squadra del miracolo”, agli ordini di Ivan Juric.

E questa prima parte di stagione ha posto le basi al ritorno a quel modello vincente, con l’aggiunta di un mister che non solo sa far giocare le sue squadre ma che ha sposato appieno la logica della società. Quando Longo ha dichiarato che vuole giocatori che non guardino al Crotone come un trampolino di lancio, ma come un punto di arrivo, ha fatto ben capire qual è l’ambizione della squadra e della società.
E da qui si comprende come mai c’è una certa ritrosia verso i “cavalli di ritorno”.

In questi giorni, infatti, è fortemente circolato il nome di Sauli Vaisanen, difensore centrale svincolato in rossoblù nella stagione 2018/19, che forse avrebbe fatto comodo alla squadra ma che è stato scartato proprio per perseguire questa logica.
Seconda base di ragionamento è quella legata ai giovani. Il Crotone in questo girone d’andata si è messo in evidenza per la capacità di fare minutaggio senza rinunciare ai risultati.
Far fare 90 minuti a tre under è costata fatica. Tant’è che lo stesso Longo chiede ufficialmente un terzino destro Under in modo da dare il cambio a Guerini senza essere costretto a fare una doppia sostituzione (inserire un Under in un altro ruolo all’uscita di Guerini dal terreno di gioco). Ecco perchè D’Alterio è diventato imprenscindibile in questo ragionamento, visto che difficilmente il portiere esce dal campo, ed ecco perchè il rinforzo in porta dovrà avere un profilo under e non è stato invece Antonio Donnarumma, troppo facilmente sventolato da qualche testata.

Per far funzionare questo sistema delicato di ingranaggi che oggi ha un suo equilibrio si deve, quindi, mirare al pezzo giusto da inserire al posto giusto. Un giovane portiere, un giovane terzino destro, un difensore centrale su cui investire, un centrocampista forse, un attaccante esterno. Quattro acquisti mirati e altrettante uscite (forse anche qualcuna in più) per non appesantire le fragili casse della società. L’obiettivo è costruire un orologio svizzero, la meta potrebbe essere vicina.

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