Calciomercato | A Crotone sessione decisiva tra tagli, cessioni e ripartenza
Dal 2 gennaio al 2 febbraio la sessione che può cambiare il volto della squadra. Il club chiude il 2025 con 28 punti, il patron annuncia tagli e un mercato “di sopravvivenza”.
Il 2 gennaio 2026 si apre ufficialmente la nuova sessione di calciomercato, che si chiuderà il 2 febbraio alle ore 20,00. Da quel momento non saranno più consentiti trasferimenti, eccezion fatta per i calciatori svincolati. Una finestra breve ma decisiva per il Crotone, che si prepara ad affrontarla in uno dei momenti più delicati della sua storia recente.
La squadra ha chiuso il 2025 con un pareggio esterno a Latina, toccando quota 28 punti e consolidando il sesto posto in classifica. I rossoblù restano quindi stabilmente in zona play-off, con un margine rassicurante di 10 punti sulla zona play-out. Una fotografia tecnica positiva, che però contrasta con la complessità della situazione societaria.
Nelle scorse settimane il presidente Gianni Vrenna non ha nascosto le difficoltà. Ha parlato di un periodo «negativo», segnato da vicende che hanno inciso pesantemente sulla gestione economica del club. Da gennaio scatterà un ulteriore ridimensionamento dei costi, misura considerata necessaria per «garantire la sopravvivenza del club e tutelare i lavoratori». Una scelta forzata, che avrà ripercussioni sul mercato.
Con l’annuncio dei tagli, diversi club hanno iniziato a monitorare la rosa rossoblù. Le voci si moltiplicano e molti nomi iniziano a circolare, tra cui quello del capitano Guido Gomez, per il quale – secondo quanto rimbalzato su più testate sportive – ci sarebbe l’interesse della Salernitana, in cerca di rinforzi in attacco. Uno scenario che, al di là delle trattative, conferma come il mercato del Crotone sarà soprattutto in uscita.
In caso di numerose cessioni, l’indirizzo è già chiaro: arriveranno giocatori giovani, desiderosi di minuti e spazio per crescere. Una linea che non trova opposizioni nello staff tecnico, anzi.
L'allenatore rossoblù Emilio Longo ha infatti sposato pienamente le scelte della società. Vrenna ha definito l’allenatore «un aziendalista», raccontando un retroscena emblematico: «Che mano posso dare? Qualsiasi cosa diciate lo faccio, perché capisco le difficoltà. Non mi era mai capitato in 35 anni un allenatore che facesse questa mossa. Solitamente tutti chiedono, invece lui allena quello che gli viene messo a disposizione».
Il Crotone si prepara dunque a un mercato che sarà molto più di una semplice sessione di scambi. Se da una parte potrebbero partire alcuni pilastri per fare cassa, dall’altra la società sembra intenzionata a riposizionarsi, puntando su profili motivati, giovani e alla ricerca di futuro e calcio giocato.