#BeneventoCrotone | Longo: "Non siamo in svendita. Al Vigorito con la fame di dimostrare che siamo una squadra importante"

Longo respinge le voci di smobilitazione, difende le scelte del club e chiede coraggio, identità e compattezza alla vigilia della sfida sul campo del Benevento capolista

A cura di Redazione
03 gennaio 2026 12:19
#BeneventoCrotone | Longo: "Non siamo in svendita. Al Vigorito con la fame di dimostrare che siamo una squadra importante" -
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Il Crotone non è in svendita. È il messaggio chiaro ribadito dal tecnico Emilio Longo nella lunga conferenza stampa che ha aperto il 2026 rossoblù, alla vigilia della ripartenza del campionato e del primo impegno del girone di ritorno sul campo del Benevento, capolista del girone.

Il tecnico del Crotone Calcio ha voluto subito chiarire il momento che la società e la squadra stanno attraversando, respingendo con forza ogni lettura allarmistica. «Noi professionisti abbiamo un obbligo morale, umano e professionale: dare tutto per la causa per cui lavoriamo. Il gruppo è stato bravo a non crearsi mai alibi. Abbiamo tenuto lontane dal campo le difficoltà oggettive e, anche se sportivamente avremmo potuto fare qualcosa in più, dobbiamo continuare con questo spirito fino alla fine».

Longo parla di un percorso di riassetto, non di ridimensionamento. «Stiamo ristrutturando, non abbattendo. È un lavoro che deve vederci protagonisti nel nostro modo di fare, nel dare il meglio, nell’essere identitari. Se trasformiamo le difficoltà in opportunità, possiamo anche fare qualcosa di straordinario».

Sul piano tecnico, lo sguardo è già rivolto alla sfida del “Vigorito”. «È una partita di cartello, storica. Non abbiamo pesi addosso, la pressione è tutta sul Benevento. Per fare una partita perfetta servirà coraggio, quella dose di incoscienza che deve accompagnarci da qui alla fine del campionato».

Il tecnico entra poi nel merito della gestione della rosa e dei singoli. «Ci sono calciatori che avrebbero potuto fare di più. Perlingeri, dopo 45 giorni fuori, potrà darci una mano importante. Da lunedì sera potrà dimostrare il suo valore. Da qui alla fine chi vorrà determinare il proprio futuro potrà aiutarci molto».

Dalla sosta Longo si aspetta certezze, non incognite. «Alleno uomini veri. Mi aspetto orgoglio, voglia di dimostrare di meritare palcoscenici importanti. Ogni giorno ce lo viviamo come il più importante della nostra vita».

Capitolo mercato. L’addio di Pippo Berra, passato alla Salernitana, è l’unica uscita ufficiale, ma Longo è perentorio: «Voglio che tutti sappiano una cosa: noi non siamo in svendita. Non c’è un supermercato. Chi vuole i calciatori del Crotone deve fare proposte adeguate. Nessuno andrà via solo per liberare contratti. Nel caso di Berra si è fatta una scelta tecnica ed economica, con una plusvalenza su un classe ’95. Merito alla società e al calciatore, ma ribadisco: non siamo in svendita».

Alle domande sul rischio smobilitazione, la risposta è ancora più esplicita. «Non c’è nessuna fuga. Stiamo ristrutturando per migliorare. Chi andrà via non lo farà solo perché dobbiamo ristrutturare, ma perché non ha reso quanto ci aspettavamo. Arriveranno giovani bravi, non per fare vetrina ma per dare qualità. Vinicius e Cocetta non sono minutaggio: sono titolari che hanno meritato sul campo».

La chiave, secondo Longo, è anche mentale. «Forse possiamo essere un po’ più leggeri, divertirci di più ed essere più coraggiosi. Non ci sono problemi, ci sono opportunità. Opportunità per tutti, da Zunno a Maggio, da Piovanello a chi vuole migliorare il proprio status. Se ci poniamo l’obiettivo di fare meglio di quanto fatto finora, alla fine diremo di aver fatto qualcosa che nessuno si aspettava».

Sul Benevento, il rispetto è massimo. «È una corazzata, la migliore squadra vista finora. Andremo lì con umiltà e sacrificio. Sarà una partita di duelli, di uno contro uno. Chi vincerà più duelli probabilmente porterà a casa il risultato. Dobbiamo essere coraggiosi, non abbassarci troppo, lavorare lontano dalla nostra area e accettare i momenti di sofferenza restando compatti».

Dal punto di vista difensivo, Longo rivendica i numeri. «Siamo la terza difesa del campionato. Abbiamo fatto un passo avanti enorme. Il mio cruccio è semmai il fronte offensivo, dove avremmo potuto segnare di più».

Non manca l’analisi sui singoli. Su Guido Gomez il tecnico è netto: «Sta facendo la miglior stagione realizzativa della sua carriera. È leader tecnico e tattico, libero mentalmente e determinante». Su Maggio il messaggio è chiaro: «Se vuole giocare in Serie B deve vincere i duelli, trovare soluzioni anche quando è marcato a vista. È un’opportunità, non un problema». Su Gagnelutti: «È il perno della difesa. Deve trovare continuità, perché il suo futuro passa da qui».

In chiusura, la sintesi che è anche una promessa. «Il Crotone non vuole alibi. Chi sta qui deve essere orgoglioso di esserci e dare di più. Non dobbiamo fare un campionato dignitoso, ma qualcosa di più di dignitoso. Entreremo in campo con fame, identità e voglia di dimostrare di essere una squadra importante. Il Crotone lo è, anche in questo momento».

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