#BeneventoCrotone | Floro Flores: "Vogliamo fare anche noi la partita della vita"

Il Benevento capolista ospita domani sera al “Vigorito” il Crotone: giallorossi reduci da quattro vittorie di fila, rossoblù a caccia di riscatto dopo il ko dell’andata e il pari con il Latina. Tutte le parole del tecnico sannita alla vigilia

A cura di Redazione
04 gennaio 2026 18:46
#BeneventoCrotone | Floro Flores: "Vogliamo fare anche noi la partita della vita" -
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Il Benevento capolista affronterà domani sera al “Ciro Vigorito” il Crotone in una sfida che inaugura il nuovo anno e mette in palio punti pesanti. I giallorossi arrivano all’appuntamento forti di quattro vittorie consecutive, mentre il Crotone vuole lasciarsi alle spalle la sconfitta dell’andata contro la Strega e il pareggio dell’ultima giornata di campionato contro il Latina.

In conferenza stampa, Antonio Floro Flores ha subito chiarito l’approccio mentale richiesto alla squadra. «Non dobbiamo scendere in campo guardando i risultati delle altre, ma pensando a noi stessi e a quello che dobbiamo fare in campo. Può essere rilassatezza, ma anche pressione. Il campionato è lungo e non si decide domani. Dobbiamo scendere in campo come ogni domenica, con la voglia di vincere e portare il risultato a casa».

Il tecnico giallorosso non sottovaluta l’avversario e mette in guardia dalle insidie della gara. «Non c’è bisogno che lo dica io, il Crotone ha uno dei migliori attacchi e giocatori di qualità. Sono una squadra ben allenata, hanno voglia di risultato e di partire bene come tutti. Alla prima di campionato, alla prima dell’anno, ci sono insidie e ci può essere rilassatezza. Saremmo stupidi a pensare cose del genere, come a pensare al fatto che fare risultato non sarebbe una grande chance. Il Crotone verrà qui a fare la partita, come ha detto il loro allenatore, ed è giusto così».

Sulla condizione del gruppo dopo la sosta, Floro Flores si dice soddisfatto. «Può sembrare scontato dire che ho grandi uomini e grandi giocatori, ma già in partitella spingevano e questo vuol dire che la squadra sa quanto è importante questo campionato e questa partita». E aggiunge, parlando delle difficoltà tipiche della ripresa: «Ho fatto il calciatore per 25 anni, alla prima dell’anno c’era rilassatezza, ma non mi sono preoccupato perché la squadra vuole raggiungere un obiettivo e la rilassatezza non può esserci. I ragazzi si sono impegnati, hanno fatto doppi allenamenti e si sono sempre allenati: sanno quello che vogliono e questo per me è un segnale di serenità. Allenare una squadra che ha voglia è più semplice che allenare una squadra con meno voglia».

Tema centrale anche il calendario, con tre delle prossime quattro gare in casa. «Se vuoi vincere devi sbagliare il meno possibile, quando sei testa a testa i dettagli fanno la differenza. Volevo dare libero il primo gennaio, i ragazzi si sono voluti allenare e questo vuol dire che sanno che i dettagli fanno la differenza. Il campionato non si deciderà né domani né tra un mese, ma secondo me tra un mese si delineerà un po’ la classifica perché si inizia ad andare verso la fine e chi sbaglia meno ha più chance». E ancora: «Lo step ora non è solo dare continuità in casa, ma farlo anche fuori casa. Alla prossima andremo a Caserta, una delle squadre più forti del campionato. Ma io penso di partita in partita. Domani è una delle partite più difficili, contro una squadra che sa giocare a calcio. Tutti contro il Benevento vogliono fare la partita della vita, ma vogliamo farla anche noi per dare continuità a quello che di buono è stato fatto».

Sul fronte infermeria e convocazioni, spazio a Salvemini. «L’ho portato per fargli respirare area di campo, è recuperato dall’infortunio ma si allena solo da tre giorni e non è in condizione. Per quello ci vuole ancora tempo. Lo voglio in panchina per farlo integrare con la squadra e stare con il gruppo. Me l’ha chiesto ed è giusto che sia così». Su Manconi: «Ha avuto un fastidio alla schiena, magari il 31 è stato molto in piedi. L’ho lasciato a riposo un giorno. Oggi si è allenato serenamente, non ci sono problemi». Su Nardi: «Stanno facendo accertamenti per appurare che il ginocchio stia bene. Ha voglia di rientrare ma sta avendo ancora qualche fastidio». E sulla mancata convocazione di Sena: «Ha un problema fisico, non è convocabile per questo e non per altre questioni. Finché sono giocatori del Benevento, giocano».

Capitolo mercato. Floro Flores è netto: «Ho chiesto alla società quello che serve. Ad oggi in Serie C non trovo un giocatore più forte dei miei. Chi arriva deve farci fare il salto di qualità. Sicuramente serve un terzino sinistro dopo l’infortunio di Ricci. Ho chiesto uomini prima ancora che calciatori: chi arriva si mette in coda e aspetta il momento».

Sulle scelte di formazione, il principio è uno solo. «In questa squadra non ci sono gerarchie, c’è meritocrazia. Non è facile cambiare una squadra che vince, ma chi sta dietro può sempre giocare. Chi merita gioca, senza nessun problema».

Guardando alla classifica e al percorso che resta: «Mancano 19 partite e sono tutte finali se vuoi vincere il campionato. Domani è una grande chance, ma non deve essere un’ossessione. È una grandissima occasione e, se vuoi dare un segnale importante, devi vincere».

Sulla rivalità con il Crotone e sul peso del match: «Non conosco i precedenti, ma il presente dice che dobbiamo fare la partita della vita. Abbiamo una grande occasione e dobbiamo affrontarla con rispetto. Davanti abbiamo una squadra forte, con una storia importante».

Infine, spazio ai giovani convocati dalla Primavera e al progetto tecnico. «Sono ragazzi che hanno qualità, li conosco bene e fanno parte della rosa. È motivo di vanto portarli in prima squadra, ma vanno lasciati tranquilli». E chiude con una riflessione personale: «Siamo ancora lontani dal ‘mio’ Benevento. Sono qui da poco più di un mese, ci vuole tempo per assimilare certi concetti, ma vederli allenarsi e giocare è una gioia. Questo è dovuto alla loro grande qualità».

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