#BeneventoCrotone 2-1 | Longo: «Secondo giallo clamoroso. Ma questa squadra ha portato in campo valore, cuore e identità»
Il Crotone apre il 2026 con una sconfitta: avanti con Zunno, poi Mignani e Carfora ribaltano tutto. Il tecnico rossoblù tra rabbia per l’arbitraggio, orgoglio per la prova e fiducia nel percorso
Partita persa sia all’andata che al ritorno contro il Benevento. L’inizio del girone di ritorno e dell’anno solare 2026 coincide con una sconfitta per il Crotone di Emilio Longo, che al Vigorito aveva approcciato il match nel modo migliore, passando in vantaggio con Zunno e mettendo in difficoltà una Strega lanciata verso la vetta della classifica.
Il Benevento, però, non si è perso d’animo: prima il pareggio firmato dal neoentrato Mignani, poi in pieno recupero la rete decisiva di Carfora, che ha consegnato ai giallorossi tre punti pesantissimi e il primato solitario. Una gara segnata anche dagli episodi arbitrali, su cui Longo è tornato con forza nel post partita.
In conferenza stampa, il tecnico rossoblù ha tenuto insieme rabbia e lucidità. «Immagino che la soddisfazione ci sia per la prestazione dell’altra squadra, meno per il risultato e probabilmente anche per qualche decisione arbitrale. Ringrazio per i complimenti, ma credo che oggi la mia squadra abbia giocato con il cuore, andando oltre tutte le ingiustizie trovate nel corso della gara».
Longo non si sottrae all’analisi, ma chiarisce il perimetro del suo discorso. «Non si può prescindere da un’analisi corretta senza considerare gli episodi. Si può anche perdere 4-0 in undici contro undici, non è quello il punto. Ma il secondo giallo è qualcosa di clamoroso. A parti invertite capireste la rabbia che provo».
«L’ho detto anche nell’intervista post gara con la Rai. Parlare in adrenalina, anche per una persona calma come mi ritengo, è rischioso. Devo fare attenzione a quello che dico. È evidente che siamo stati anche un po’ sfortunati: contro la Casertana due rossi nel primo tempo, entrambi almeno sindacabili. Oggi ancora episodi contro».
Al netto delle proteste, Longo rivendica la prova dei suoi. «Il secondo tempo della squadra è stato stoico, siamo stati molto bravi. Col passare dei minuti ci siamo un po’ appesantiti, non nella volontà ma nelle energie. Dispiace aver preso due gol a difesa schierata contro una squadra che, a livello di potenzialità offensive, fa davvero la differenza».
Il Benevento promosso, dunque, ma senza sminuire il Crotone. «È una squadra molto forte davanti. Bravi loro. A noi dispiace perché nel calcio contano i punti e noi qui volevamo fare classifica. Un risultato positivo a Benevento sarebbe stato un volano di entusiasmo».
Lo sguardo si sposta subito al futuro e al contesto societario. «Dobbiamo portare questa voglia e questa intensità anche nelle prossime partite, evitando giudizi sulla direzione arbitrale che potrebbero avere conseguenze. Io ho sempre pensato che, a prescindere dal budget, i valori umani non si ridimensionano».
Un passaggio chiave della conferenza riguarda proprio il ridimensionamento economico. «La società sta lavorando in modo pulito per rendere il club più sostenibile. Noi addetti ai lavori abbiamo la possibilità di dimostrare che, anche con un ridimensionamento, non viene ridimensionato il valore. In campo oggi abbiamo portato tantissimo valore».
Obiettivi chiari, senza proclami. «Saremo competitivi partita dopo partita. Non ci poniamo grandi traguardi se non quello di uscire dal campo stremati, come stasera. Continueremo a battagliare: questa squadra ha tutte le caratteristiche per fare un percorso importante».
Tra i singoli, parole di grande fiducia per Mario (Cosicci), protagonista dal primo minuto. «Ha fatto già tre step con noi. Mi è piaciuto l’approccio, già dalla partita con il Cosenza. In passato ho fatto una scelta che per lui è stata un’ingiustizia e sentivo il dovere di ripagarla. Stasera ha risposto in modo superlativo, con un grandissimo primo tempo da riferimento offensivo».
Sul campionato e la lotta al vertice, Longo allarga l’orizzonte. «Credo che interessi anche Cosenza e Casertana. Il Cosenza sta facendo un mercato molto curato. Il Benevento, per espressione offensiva, è la squadra più forte del girone. Il Catania è la più solida sotto l’aspetto degli interpreti. La Salernitana è ancora un work in progress. Il campionato è avvincente e aperto».
Inevitabile il ritorno sull’arbitraggio e sul video supporto chiamato nel finale. «È stata una mia presa di posizione. La prestazione arbitrale non è stata di livello, il secondo giallo è qualcosa di assurdo. Lo direi con qualsiasi maglia addosso. Quel tipo di fallo spesso non viene neppure fischiato. Il regolamento non mi permette di chiamare la revisione su un secondo giallo ed è una contraddizione enorme».
Un’accusa netta al sistema. «Si arriva al centesimo con recuperi infiniti, gioco spezzettato. Non è meritato nemmeno per il pubblico. Questo gioco rischia di perdere la sua passione, diventando qualcosa di troppo aritmetico».
Chiusura sulla cessione di Perra e sulla tenuta del gruppo. «La risposta è stata il campo. L’uscita di un professionista esemplare ha innalzato il senso di responsabilità degli altri. I difensori hanno fatto tutti un’ottima partita. Questo dimostra che chi indossa la maglia del Crotone è un calciatore importante».