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Amarcord | Lorenzo Sibilano: «Crotone esperienza per me importante a livello umano»

Michele Affidato- Banner News

Amarcord | Una stagione vissuta intensamente, da ragazzo del Sud in un’altra città del Sud come la terra di Crotone. Arrivato da giovanissimo dopo gli inizi con la maglia del Bari per “Lorenzo Il Magnifico” – appellativo coniato appositamente dai tifosi rossoblù – l’avventura a Crotone è stata formativa e indimenticabile. Ancora oggi, con grande affetto, quei momenti rimangono impressi nei ricordi dell’ex difensore Lorenzo Sibilano.

«Quella a Crotone ha rappresentato la prima esperienza lontano dalla mia terra, la Puglia. Avevo già racimolato qualche presenza in Serie A con il Bari ma avevo bisogno di giocare con maggiore continuità. All’epoca si usava mandare i ragazzi a “farse le ossa” in Serie C che rappresentava in quelle stagioni un torneo importante, di qualità ed esperienza. E’ stata un’ottima esperienza quella di Crotone, mi ha permesso di crescere e ottenere minutaggio, una cosa non semplice per un ragazzo».

Un Crotone che sul finire degli anni 2000 stava vivendo una scalata verso tornei di alto spessore.

«Si, io giocai nel torneo 1998-1999, tecnici Fausto Silipo e Mario Russo che si avvicendarono. Non partimmo benissimo, poi ritornò nuovamente Fausto Silipo e riuscimmo a dare vita ad una grande scalata della classifica avvicinandoci alle prime posizioni. Il peccato e che non riuscimmo a fine torneo a rientrare nei Play-Off che all’epoca rispetto a quelli di oggi erano a ranghi ridotti e permettevano l’accesso a poche squadre».

Una stagione che al netto delle difficoltà ha regalato delle gratificazioni.

«Un campionato che direi avvincente, c’erano squadre come Savoia e Fermana che erano importanti in quella stagioni, soprattutto la Fermana che alla fine riuscì a vincere il campionato superando in classifica anche il Palermo».

Al Crotone, nonostante la giovane età, una maglia da titolare.

«Sono riuscito a ritagliarmi il mio spazio, alla fine ho collezionato 31 presenze realizzando tra l’altro anche una rete contro l’Atletico Catania. La mia, al di la delle presenze, fu un’esperienza importante dal punto di vista tecnico ma anche di crescita umana e professionale. Anche a livello tattico e fisico l’avventura rossoblù fu molto formativa».

Al netto dei tanti anni rimane ancora oggi l’amicizia con ex compagni del Crotone.

«Mi è capitato di sentirmi con Vito Grieco che comunque per me è stato un riferimento importante, anche lui pugliese, ma c’erano comunque in quella squadra tanti bravi calciatori. Una bella squadra, ci siamo divertiti, ricordo di aver sentito anche Jimmy Fialdini, Mario La Canna e Alessandro Erra. Conservo ancora degli ottimi ricordi di quella formazione».

Quel Crotone, nella stagione successiva con qualche accorgimento riuscì a conquistare la prima “storica” promozione in Serie B.

«Si, con mister Cuccureddu. Arrivò “Il Cobra”, Andrea Deflorio e fece la differenza. Io la stagione successiva svolsi il servizio Militare, cercai di restare sempre lì a Crotone con continuità ma non si concretizzò l’operazione e ritornai al Bari».

Un ambiente, quello dello spogliatoio, che veniva vissuto in modo sereno.

«C’era gente che amava scherzare, anche quando arrivò Di Giannatale e Tortora. Io ero un ragazzo ma sono riuscito a farmi voler bene anche dai più anziani del gruppo. Mi è rimasta impressa la scalata in classifica al netto degli aneddoti fuori dal campo.  Con mister Silipo siamo riusciti ad adottare dei movimenti in campo che vedo ancora oggi fare, passare dalla difesa a 4 ad un impostazione a 3, nonostante tanti anni il mister diede un gioco innovativo».

Crotone, città che nel corso degli anni è cambiata anche se lentamente…

«Era un periodo difficile perchè si veniva dalla recente Alluvione, c’era però tanta voglia di rimettersi in carreggiata. La gente mi ha regalato bei ricordi, era calda e accesa. Mi volevano tantissimo bene. Ricordo anche uno striscione con su scritto “Lorenzo Il Magnifico”, segno che evidentemente la mia presenza era apprezzata».

Fuori dal campo pochi svaghi ma anche tanta aggregazione tra compagni.

«Io alloggiavo all’Hotel Capitol in centro e vicino c’era un ristorante dove andavamo a mangiare, se non ricordo male ogni tanto andavamo al Sax».

Oggi di cosa si occupa Lorenzo Sibilano?

«Io dal 2011 sono allenatore in seconda di Davide Dionigi, anche lui ex Crotone. Abbiamo avuto svariate esperienze tra B e Lega Pro tra le fila di Reggina, Matera, Cremonese e ultimamente Ascoli e Brescia. Siamo in attesa di trovare qualche occasione».

L.V.

La rosa della stagione 1998-1999

Vitale (p), Porchia (p), Piazza (p); Anellino (d), Aronica (d), Carabetta (d), Della Bona (d), Di Rocco (d), Erra (d), Logiudice (d), Moschella (d), Olivo (d), Parise (d), Sibilano (d); Fialdini (c), Grieco (c), Quaranta (c), Quarta (c), Russo (c), Salerno (c), Sciannimanico (c), Tondo (c); Ambrosi (a), Barrucci (a), Caputo (a), Di Giannatale (a), Frisenda (a), Pasino (a), Guido (a), Tortora (a).

Una delle formazioni della stagione 1998-1999

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