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Amarcod | Sandro Porchia: «Il Crotone ha dimostrato sul campo di meritare la Serie A»

L’ex difensore e capitano rossoblu con il vizio del gol analizza la situazione vissuta dal calcio, soffermandosi sulla situazione del Crotone

In attesa di potere tornare a parlare di vittorie ed emozioni, giocate vincenti e risultati maturati sul rettangolo verde, ilRossoBlu.It ha deciso di proporre il pensiero di alcuni dei protagonisti delle pagine recenti della storia rossoblu. Ad analizzare il momento vissuto dal mondo del calcio, soffermandosi sul Crotone, squadra con la quale ha maturato importanti risultati sportivi è l’ex difensore Sandro Porchia capitano di tante battaglie sportive, attaccante aggiunto con reti fondamentali per la promozione degli “squali” nella stagione sportiva 2003-2004: sue alcune delle reti contro il Benevento, rimaste indelebili nei ricordi della tifoseria rossoblu.

«Nei giorni scorsi facevo una riflessione, evidenziando che in questo momento “critico” l’unica cosa che di buono è la riscoperta attraverso la quarantena degli affetti cari e della famiglia avendo del tempo a disposizione. In questo momento dobbiamo fare il punto della situazione e guardando ai circa cinquanta giorni trascorsi in casa è stato un periodo dove in mente vengono solo episodi tristi, dai contagi ai decessi, una pagina difficile da superare per tutti in Italia e nel mondo. E’ un periodo triste, bisogna andare però avanti ed essere forti, provando se possibile a fare ripartire l’economia e le aziende, tra queste dovrà ripartire anche lo sport provando a convivere con questo virus si spera per il minore tempo possibile».

Negli ultimi giorni si sta parlando molto di ripartenza degli allenamenti e dei campionati, secondo il tuo punto di vista esistono le condizioni per tornare a parlare nuovamente calcio giocato?

«I presupposti per iniziare a fare allenamento in questi giorni penso che ci siano, è normale che si riprenderà prima con il via libera agli sport individuali e successivamente agli allenamenti di gruppo. Va però detto che, come evidenziato dal Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora nei giorni scorsi, tornare a svolgere gli allenamenti non equivale ad una sicurezza di tornare in campo per la disputa delle gare di campionato. Tutto rimane in evoluzione e la ripresa degli allenamenti e un modo utile per farsi trovare pronti laddove la situazione volgesse per il meglio e permettesse di riprendere l’attività agonistica. Il nostro augurio e che dopo la ripresa degli allenamenti tutto possa volgere al meglio, riprendere ad allenarsi prevede per lo meno un mese di allenamento visto il lungo stop. Ad oggi riprendendo nei prossimi giorni gli allenamenti vorrebbe dire tornare a giocare gare verso la metà di giugno».

Il ritorno in campo dopo una pausa di alcuni mesi potrebbe avere delle inevitabili ripercussioni sulla tenuta atletica e sui valori in campo.

«Bisognerà mettere in conto che se si torna a giocare si andrà incontro a gare da disputare ogni tre giorni. Ci dovranno essere dei controlli ferrei in quanto si è già andato incontro a contagi di calciatori, i test devono essere quasi quotidiani. In questo momento credo che ci siano i presupposti per valutare in ritorno in campo della Serie A, visto che questi club potrebbero rispettare il rigido Protocollo svelato nei giorni scorsi, più difficile sarà rispettarlo in Serie B e C. In cadetteria con qualche accorgimento si potrebbe superare qualche problematica più complessa la situazione in terza serie, per questo si dovrà valutare con calma e senza prendersi rischi eccessivi».

Il mondo del calcio continua ancora a dividersi tra favorevoli alla ripresa dei campionati e contrari…

«Credo che la ripresa possa essere un fattore positivo per tutti, essendo il mondo del calcio fatto da squadre che a tutti gli effetti sono assimilabili ad aziende. Sono favorevole però solamente se si riuscisse a rispettare tutte le normative di sicurezza. Chi oggi può contare sulla presenza di un Centro Sportivo sicuramente risulta avvantaggiato, chi non può contare per vari motivi su una struttura per gli allenamenti andrà incontro a maggiori problemi. Non bisogna dimenticare che in Serie B e Serie C oltre alla disputa delle gare di campionato si dovrà poi capire se si disputeranno i contestuali Play-Off e Play-Out, dunque ritardare la ripresa significherebbe condensare ulteriormente le gare e avere meno tempo per completare la stagione».

Sandro Porchia esprime inoltre il suo giudizio sulla stagione del Crotone.

«Io sono molto legato a questa città, a questi colori e a questa tifoseria. Ho avuto modo questa stagione di vedere la partita disputata contro il Trapani prima di Capodanno, ho visto una formazione che gioca benissimo, il mister ha dato una grande idea di gioco alla squadra e credo che il Crotone sia meritatamente al secondo posto con l’augurio che il Crotone possa tornare meritatamente Serie A».

Leonardo Vallone

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