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Amarcod | Alfredo Cardinale: «Difficile tornare a giocare, il Crotone merita la Serie A»

L’ex centrocampista e capitano rossoblu analizza il momento vissuto dal mondo del calcio senza dimenticare i suoi trascorsi con i rossoblu

In attesa di potere tornare a parlare di vittorie ed emozioni, giocate vincenti e risultati maturati sul rettangolo verde, ilRossoBlu.It ha deciso di proporre il pensiero di alcuni dei protagonisti delle pagine recenti della storia rossoblu. Ad analizzare il momento vissuto dal mondo del calcio, soffermandosi sul Crotone, squadra con la quale ha maturato importanti risultati sportivi è l’ex centrocampista Alfredo Cardinale capitano per diverse stagioni, uomo d’ordine e di qualità in Serie B e terza serie.

 «Stiamo vivendo in generale queste giornate con angoscia, per chi ha sempre fatto calcio il pensiero al ritorno all’attività sportiva rimane anche se ora la priorità rimane inevitabilmente la tutela della salute. Dai 14 anni ad ora che ne ho 43 la mia domenica è sempre stata caratterizzata dal calcio, senti che ti manca qualcosa. In questi giorni sono stato maggiormente preoccupato per altre situazioni, avendo anche i miei genitori ad Ariano Irpino che è stata addirittura “etichettata” come zona rossa lascio immaginare quale sia il mio stato d’animo».

In questi giorni si sta parlando di ritorno all’attività agonistica. Secondo il tuo punto di vista con quale spirito si può tornare in campo?

 «Ci saranno tanti aspetti da valutare, al di la dell’aspetto psicologico ci sarà da tenere conto della veridicità delle partite che si disputeranno. Si giocherà senza pubblico, con il pensiero di potersi contagiare, la paura di contagiare gli altri. Credo che questa situazione possa essere tenuta sotto controllo dalle squadre di Serie A provando a fare concludere la stagione, vedo difficile nelle altre categorie superare questi problemi, ci vogliono strutture e un Protocollo rigido da rispettare alla lettera, mi domando come si possa pensare di poterlo attuare nelle categorie inferiori che da sempre operano tra mille difficoltà. Anche un calciatore, per quanto accorto, andrà pur sempre ad affettuare uno scontro di gioco con l’idea che nel contrasto possa toccare l’avversario ed essere infettato, anche se il rischio è minimo l’idea di un contagio rimarrebbe nella mente dei protagonisti in campo».

Alfredo Cardinale ha le idee chiare sulla conclusione della stagione…

«Il mondo del calcio è fatto di componenti imprescindibili, dal pubblico ai contrasti, dalle esultanze ai litigi tra calciatori per diverse vedute. Queste cose e tante altre rendono il calcio uno spettacolo stupendo, se togli queste cose non è più calcio. Per quando riguarda la Serie B penso che la scelta migliore sia quella di “cristallizzare” la classifica e permettere alle prime due in classifica come da regolamento di salire direttamente in Serie A. Purtroppo non disputare le gare porterà inevitabilmente a dei reclami, ma ci stanno nella vita delle cose che gli esseri umani non possono prevedere. Il Benevento ha venti punti di differenza come farebbe a non andare in Serie A? Lo stesso Crotone, lo scorso anno è stato penalizzato nella vicenda ChievoVerona, ora con la ruota che gira, andrebbe a riprendersi qualcosa che avrebbe meritato già in passato. Ci sono a volte squadre che retrocedono per un errore arbitrale, per una differenza reti sfavorevole, bisogna fare pace con se stessi e accettare questa situazione. Giocare ogni tre giorni per alcuni mesi non è proponibile, mi domando come si possa anche solamente pensare una cosa di questo tipo».

A differenza della Serie A i campionati “minori” dovrebbero inoltre garantire la disputa di ulteriori gare per Play-Off e Play-Out.

«Gli spareggi vedono comunque la disputa di diverse gare, quando si andrebbero a giocare? Si parlerebbe di un altro piccolo campionato. La cosa più giusta in questo momento secondo me è bloccare tutto e stabilire i risultati sportivi sulla base dell’attuale classifica che rispecchia i valori espressi sul campo».

Una stagione importante quella messa in atto dal Crotone che intravede il ritorno in Serie A.

 «Seguo sempre il Crotone, secondo me al di la del Benevento che è fuori categoria i rossoblu hanno fatto molto bene. Attualmente sono al secondo posto, meritato. I rossoblu si sono resi protagonisti di una stagione da protagonisti, la forza dei rossoblu in questo campionato risiede sicuramente nel gruppo. Di solito si evidenzia la vena realizzativa degli attaccanti, in questo torneo invece si è vista la forza di tutta la squadra, tutti sono stati decisivi a modo loro sia per il gioco espresso sia per il contributo realizzativo. Spero che il Crotone possa tornare in Serie A, me lo auguro da sportivo e da tifoso di questa squadra».

Leonardo Vallone

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